venerdì 31 ottobre 2014

Recensione - "Attraverso il fuoco" di Josephine Angelini

"Il cuore batteva all'unisono con quello di lui, facendole provare un'emozione mai sperimentata prima. E proprio in un angolo buio della mente di Rowan, Lily vide un lampo di paura... Si rese conto che poteva controllare i suoi pensieri, le sue parole, persino i suoi sogni. E a quell'idea si accese di desiderio, il desiderio di averlo tutto per sé"

Titolo: Attraverso il fuoco
Titolo originale: Night vision
Serie: Worldwalker Trilogy
Autore: Josephine Angelini
Editore: Giunti Editore
Collana: Y
Genere: urban fantasy, young adult
Data di uscita:  2014
Pagine: 410 pp.
Copertina: 16,50 euro

Finalmente è arrivato il momento che Lily aspettava da una vita: Tristan, il ragazzo più bello e corteggiato di Salem, l’ha invitata alla festa del liceo. Proprio lei, timida e impacciata, che non ha mai partecipato a un party a causa delle devastanti crisi allergiche di cui soffre. Ma quando alla festa Tristan bacia un’altra ragazza, Lily viene scossa da violente convulsioni proprio di fronte a tutti i suoi compagni di scuola. Dopo questa insopportabile umiliazione vorrebbe solo sparire… E se il suo desiderio si avverasse? Improvvisamente risucchiata in un mondo parallelo, dominato da creature spietate, Lily si ritrova faccia a faccia con la perfida Lillian, la Strega di Salem, identica a lei, solo diabolica. Con l’aiuto dell’affascinante Rowan, scoprirà a poco a poco di possedere poteri straordinari e mentre l’attrazione fra lei e il ragazzo diventa innegabile, la furia di Lillian esplode come un tornado e lo scontro con la potentissima gemella non può più essere rimandato: riuscirà Lily a sconfiggere le forze del Male visto che la sua acerrima nemica è proprio... lei stessa?


Josephine Angelini non figura tra le mie autrici preferite e la lettura di Starcrossed mi aveva lasciato talmente delusa da non proseguire con gli altri due volumi della serie. Ora, questo primo approccio semi-traumatico avrebbe dovuto fermarmi dall'andare a leggere un'altra opera, invece.. Dovete sapere che ho una passione smodata per la figura delle streghe e per tutto ciò che concerne il panorama del paranormale (eccetto zombie e alieni di cui faccio volentieri a meno). Ad ogni modo, quando ho saputo che sarebbe uscito un romanzo sulle streghe di Salem ho provato, allo stesso tempo, curiosità e preoccupazione. Eh si perché, diciamocelo, l'aspettativa è sempre molto alta nel caso di rivisitazioni, spunti o altro, della suddetta tematica; quindi, nonostante la fibrillazione, ho preferito procedere cautamente pagina dopo pagina.

Attraverso il fuoco mi ha piacevolmente stupito, nonostante ci siano stati alcuni punti che ne hanno compromesso i pieni voti. Procediamo con ordine e, senza soffermarmi troppo sulla storia (non intendo rovinare la sorpresa a nessuno), vediamo un po' il cuore del romanzo.

Lily, a seguito di una delusione d'amore, si lascia attrarre dalla proposta rivoltale da Lillian: lasciare tutto alle spalle e farsi trasportare, anima e corpo, in un universo parallelo. Ovviamente scappare sembra essere la soluzione immediata e più semplice per la ragazza che non ha idea di ciò che l'aspetta. L'altra Salem, attingo spudoratamente al modo con cui Neil Gaiman si riferisce al mondo parallelo di Coraline, è ben diversa dalla sua città così come le persone che la abitano e la giovane non tarderà ad accorgersene. Tra una fuga attraverso una foresta presidiata da feroci creature ibride e qualche incantesimo, il lettore segue da vicino l'evoluzione di una storia che ha le carte in regola per tenerlo avvinghiato alla pagina.

Sì, sta per arrivare un ma; sono così prevedibile? Ad ogni modo, nonostante la storia di base sia molto buona (nonostante l'ambientazione fosse un tantino campata in aria, priva di un qualche background fatto come si deve) e in grado di fornire non pochi spunti narrativi, c'è qualcosina che sembra - e questo è un mio parere - non andare esattamente come dovrebbe (ok, non va come voglio io.. l'ho detto). Il problema di fondo sta nella protagonista. Eh si, non è la prima volta che mi trovo a togliere punti ad un romanzo a causa di un suo personaggio e, suppongo, non sarà questa l'ultima. Cosa non mi piace di Lily? Innanzitutto la trovo banale e con nemmeno un filo di carattere; ancora una volta ci troviamo a fare i conti con una protagonista che pensa di essere sempre e comunque al centro di tutto, che s'innamora del classico figo della storia. A tal proposito voglio far notare solamente una delle tante discrepanze sul modo di ragionare della donzella in questione: capisco tutto, e mi ritengo una persona con la mente aperta, ma se sei innamorata non ci metti una manciata di giorni per scordarti una persona e nemmeno se tale ti ha ferito (certo, a meno che non sia passata Hermione a farti un bell'incantesimo Obliviante). Ad ogni modo, arrivo al punto.

"Attraverso il fuoco" non s'è rivelato esattamente all'altezza delle mie aspettative ma non è stato nemmeno un'impresa horror come lo fu, a suo tempo, "Starcrossed". Si legge velocemente ed è abbastanza piacevole se non ci si sofferma troppo sui lati oscuri dell'ambientazione e di alcuni personaggi. Quindi, e questo ripeto è solamente un mio parere, mi sento di dare solo una sufficienza.

Consigliato: si
Tempo di lettura: 4 pomeriggi scarsi
Canzone consigliata: "Witches' song" di Marianne Faithfull

7 commenti:

  1. Non ho ancora letto nulla di questa autrice, ma Attraverso il fuoco mi ispirava molto!
    Certo che tutte queste recensioni non proprio positivissime mi stanno convincendo a lasciar perdere :P

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    1. Beh, per quanto mi riguarda spesso ho letto romanzi le cui recensioni non erano allettanti e mi sono ritrovata a pensare che non fossero così male. Ovvio, poi dipende sempre dai gusti personali :)

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  2. Io ho letto Starcrossed e non mi era piaciuto :(( dubito che questo possa farmi cambiare idea!!

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    1. Guarda, Starcrossed non era piaciuto nemmeno a me (tanto che mi sono rifiutata di continuare la saga).. però, questo è un tantino meglio :) chissà, magari al prossimo andrà meglio :D

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  3. Io a dargli più di due stelle non ce l'ho fatta. Avrei potuto arrivare a due e mezzo, se non fosse stato per quella rintronata di Lily. Va be', mi sono già dilungata fin troppo nella mia recensione xD

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    1. Ihih, si l'ho letta :) l'idea di base, seppur con qualche ampia lacuna sparsa, non era malaccio.. è arrivata alla sufficienza per un pelo, giusto perché se non ci vai a pensare troppo (chiudendo un occhio su Lily e altro) è piacevole dai xD

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  4. Anch'io non ho avuto una bella esperienza con questa autrice (ho letto il secondo della serie pensando fosse il primo, errore di cui mi sono accorta quasi subito ma a cui non ho voluto rimediare. Mi sono detta che se il secondo meritava mi sarei cercata il primo e poi avrei proseguito, ma siccome non mi era piaciuto per niente mi sono fermata). Quindi anche se questo libro mi ispirava ero parecchio scettica e le recensioni che si trovano in giro non mi hanno di certo fatto cambiare idea, però la tua mi ha fatto un po' ben sperare: di certo non andrò a comprarlo, ma se mi capita tra le mani (magari lo trovo in biblioteca) un'occasione potrei anche dargliela :)

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