giovedì 30 maggio 2024

{Recensione} "Racconti di Hogwarts: prodezze e passatempi pericolosi" di J.K. Rowling

Intervalliamo un po' di recensioni alle ultime letture con quelle invece arretrate. Tra i vari romanzi, racconti, audiolibri e chi più ne ha più ne metta, letti e lasciati lì in attesa di un commento c'è anche la raccolta dei racconti apparsi su Pottermore e successivamente pubblicati in tre volumetti. Oggi parliamo del primo capitolo: Racconti di Hogwarts: prodezze e passatempi pericolosi.


Titolo: Racconti di Hogwarts: prodezze e passatempi pericolosi
Autore: J.K. Rowling
Serie: Pottermore Presents #1
Casa Editrice: Pottermore Publishing
Data di Pubblicazione: 06 settembre 2016
Pagine: 78 pagine
Prezzo di copertina: ebook 2,99€ (free con Amazon Prime)

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Minerva era la dea romana della guerra e della saggezza. William McGonagall è invece considerato il peggior poeta della storia britannica. C'era qualcosa d'irresistibile nel suo cognome, e nell'idea che una donna così intelligente potesse essere una lontana parente di quel poeta un po' ridicolo. - J.K. Rowling

Pottermore Presents è una raccolta di brani scritti da J.K. Rowling tratti dagli archivi di Pottermore: brevi letture pubblicate originariamente su pottermore.com e arricchite da nuove, esclusive integrazioni. Questi eBook curati da Pottermore approfondiscono le storie di Harry Potter, svelando le fonti di ispirazione di J.K. Rowling, gli intricati dettagli delle vite dei personaggi e alcune sorprese del mondo magico.
Queste storie di prodezze e passatempi pericolosi tracciano un profilo di due dei personaggi più iconici e coraggiosi del mondo di Harry Potter: Minerva McGonagall e Remus Lupin. J.K. Rowling ci porta anche dietro le quinte della vita di Sybill Trelawney e a incontrare lo spericolato Silvanus Kettleburn, appassionato di creature magiche.


Racconti di Hogwarts: prodezze e passatempi pericolosi è un felice ritorno al Mondo Magico creato da J.K. Rowling. Come dicevo all'inizio, questo capitolo (esattamente come i due successivi) raccoglie quattro racconti brevi che, a suo tempo, erano stati postati sul sito ufficiale della saga con lo scopo di permettere ai lettori di conoscere maggiormente alcuni personaggi secondari.

Diviso in sezioni, una per ogni racconto, il volume ha per protagonisti Minerva McGranitt, Remus Lupin, Sibilla Cooman e Silvanus Kettleburn. Attraverso le storie di questi personaggi, vengono trattati alcuni temi che spesso abbiamo trovato e ritrovato nei romanzi della saga di Harry Potter. 
La capacità di alcuni di affrontare e superare degli eventi traumatici, come la McGranitt e Lupin, mette in risalto il coraggio e la resilienza; nella storia di Kettleburn, predecessore di Hagrid come docente di Cura delle Creature Magiche, si apprende qualcosa in più del professore che viene solamente menzionato nei romanzi. Non dimentichiamo, infine, la professoressa Cooman, la cui storia dà quel tocco di mistero che tanto amiamo.

Cosa dire, ritornare alla atmosfere tipiche del mondo creato da J.K. Rowling fa sempre piacere a noi amanti del genere e scatenati potterhead. Lo stile narrativo è quello inconfondibile che ha fatto amare i personaggi e i luoghi dell'intera saga di Harry Potter: accessibile, coinvolgente e piacevole per tutti i lettori. Non è una lettura, lasciatemi passare il termine, "eccezionale" ma aiuta a conoscere maggiormente alcuni personaggi secondari e, in particolar modo, ho amato scoprire la storia di Minerva McGranitt - tra le mie figure preferite in assoluto!

Consigliato: si
Tempo di lettura: un paio d'ore al massimo
Canzone consigliata: "Prologue" di James Horner - Harry Potter Ost.

mercoledì 29 maggio 2024

{Recensione} "La proposta di un gentiluomo. Bridgerton #3" di Julia Quinn

Procediamo allegramente nell'affrontare, uno dopo l'altro, tutti i rampolli Bridgerton attraverso le loro storie. Oggi vediamo quella che ha per protagonista il terzogenito, l'affascinante Benedict, nel romanzo La proposta di un gentiluomo di Julia Quinn. Pronti a tuffarvi nell'epoca Regency?


Titolo: La proposta di un gentiluomo
Autore: Julia Quinn
Serie: Serie Bridgerton #3
Casa Editrice: Oscar Mondadori
Data di Pubblicazione: 12 aprile 2024
Pagine: 384 pagine
Prezzo di copertina: 11,00€ (ebook 7,99€)

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Alla morte del padre, Sophie Beckett si ritrova a fare da domestica alla matrigna e alle sorellastre. Ma un giorno, al ballo in maschera di Lady Bridgerton a cui riesce a partecipare, incontra Benedict, il secondogenito della famiglia, ed è amore a prima vista. Sophie però deve scappare, e il ragazzo giura che farà di tutto per ritrovare quella donna mascherata e sposarla. Anni dopo Benedict conosce Sophie, che crede una cameriera, e sente nuovamente battere il cuore. Ma quella fanciulla non poteva essere al ballo… o sì?


Ho ripreso in mano i libri della Quinn, ben conscia che mi avrebbero risucchiata in quel vortice di crinolina, balli e passioni che è Bridgerton, essenzialmente per due motivi: curiosità verso le storie dei protagonisti e come metodo per ingannare l'attesa che separa tutti i fans dal rilascio della seconda parte della terza stagione della serie Netflix. Tuttavia, all'attuale ritmo di lettura, qualcosa mi dice che rischio seriamente di ultimare i libri ben prima di metà giugno (con buona pace della mia ansia)!

Sophia Beckett è la figlia illegittima di un conte che, alla morte di quest'ultimo, cresce facendo da serva in casa propria alla matrigna e alle due sorellastre. La giovane riesce, per quanto possibile, a "vivere" la vita di società solamente di riflesso leggendo le cronache di Lady Whistledown. E' proprio con queste conoscenze di "seconda mano" che una sera riesce, di nascosto dalla famiglia acquisita, a partecipare al ballo in maschera dei Bridgerton. Qui incontra Benedict, secondogenito della prestigiosa famiglia, e tra loro scatta subito l'intesa ma, proprio come tra le più classiche delle favole, il tempo è contro di loro: Sophie scappa, lasciando solamente un lungo guanto. Il giovane rampollo non sa nulla di quella donna e, soprattutto, il suo volto era celato dalla maschera. Chi era? Dove viveva?
Passano gli anni e Benedict continua a cercare quella fanciulla che l'ha stregato a ballo, ma l'incontro con Sophie, cacciata dalla matrigna e andata a servizio presso un'altra famiglia, metterà a dura prova i suoi sentimenti.

E' difficile commentare La proposta di un gentiluomo senza fare un parallelismo con la favola di Cenerentola, in particolar modo con tutte le similitudini presenti nel romanzo. Possiamo tranquillamente dire che il terzo romanzo della serie è, di fatto, una rivisitazione della storia raccontata da Charles Perrault. Qualcosa che comunque a me personalmente è piaciuta molto: pur strizzando l'occhio ad una delle favole della buonanotte più popolari, la Quinn è stata in grado di renderla diversa trattando in modo originale le dinamiche tra Benedict e Sophie.

Come sempre, lo stile narrativo è piacevolmente scorrevole e bilancia bene descrizioni e dialoghi, ironia e dramma. La coppia attorno alla quale gira, snocciolandosi, la vicenda è quella che più mi ha conquistata: Benedict cerca quello che è il suo posto nel mondo e il vero amore, Sophie sogna il proprio lieto fine senza scendere a compromessi degradanti. Insieme dovranno affrontare quelle che sono, in soldoni, le tematiche principi: le barriere sociali derivate dalla diversa posizione dei due, la ricerca della propria identità e l'accettazione di essa.
In questo romanzo, inoltre e forse in forma maggiore rispetto ai precedenti, l'importanza della famiglia e del sostegno reciproco è messa in risalto dalla presenza attiva della Viscontessa madre e delle sorelle minori di Benedict.

Tranquilli, concludo il mio commento consigliando, come sempre, la lettura del romanzo a coloro che sono appassionati dell'epoca Regency e delle storie d'amore a lieto fine. Al momento, avendo già letto anche il quarto, posso sbilanciarmi dicendo che La proposta di un gentiluomo è il mio libro preferito della serie e non vedo l'ora che venga affrontato in una delle stagioni della serie Netflix.

Consigliato: si
Tempo di lettura: 1 giorno
Canzone consigliata: "What About Us" di Duomo



lunedì 27 maggio 2024

{Recensione} "Il Visconte che mi amava. Bridgerton #2" di Julia Quinn

Dopo aver letteralmente divorato due libri in due giorni, mi son fermata dicendomi che forse era il caso di iniziare a scriverne le recensioni prima di accumulare, come al solito, libri su libri da recensire. E' così che mi son resa conto di non aver mai detto la mia sul secondo capitolo della serie Bridgerton di Julia Quinn. Quindi, senza dilungarmi troppo, eccovi il mio parere su Il Visconte che mi amava.


Titolo: Il Visconte che mi amava
Autore: Julia Quinn
Serie: Serie Bridgerton #2
Casa Editrice: Oscar Mondadori
Data di Pubblicazione: 1 settembre 2020
Pagine: 324 pagine
Prezzo di copertina: 14,50€ (ebook 5,93€)

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La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell'alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle. Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata "lo Splendore". Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l'approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una "zitella ficcanaso" che non ha la minima intenzione di affidare l'angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere. Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate. L'impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.


Secondo capitolo della fortunata serie letteraria che vede protagonista la blasonata famiglia Bridgerton, Il Visconte che mi amava ha come fulcro la storia d'amore tra l'erede del viscontado, Anthony, e quella che diventerà la sua sposa (nonché Viscontessa). Premetto che, avendolo letto più di un anno fa (se non di più), difficilmente incapperò nel temutissimo spoiler perché, va da sé, non ricordo tutto per filo e per segno.

A seguito del debutto e dell'ottimo matrimonio della sorella Daphne col Duca di Hastings, Anthony Bridgerton sembra essere deciso a lasciarsi alle spalle le avventure da libertino e prendere moglie. Quale miglior partito, per le giovani debuttanti (e non solo), se non un Visconte? Il rampollo, tuttavia, non ha intenzione di trovare l'amore bensì, molto più semplicemente, assolvere ad uno dei suoi più alti doveri: garantire la continuità del titolo e della famiglia. Lo scapolo della stagione ha le idee ben chiare sulle qualità da ricercare in una fanciulla, atta a diventare Viscontessa, e la sua scelta ricade velocemente sulla bella Edwina Sheffield.
Ciò che non ha messo in conto, tuttavia, è la presenza non poco ingombrante della protettiva sorella maggiore della ragazza, Kate. Quest'ultima, mossa dalle voci sul conto di Anthony (famigerato libertino), non lo crede all'altezza di Edwina perché, a suo dire, incapace di amarla sinceramente. Eppure, lo sappiamo, passare del tempo assieme permette alle persone di conoscersi meglio e, creando non poco trambusto, un "riassetto" degli equilibri dei rapporti interpersonali.


Abituati allo stile narrativo leggero e ironico che contraddistingue l'autrice, troviamo dialoghi vivaci e, come nel precedente capitolo, personaggi ben costruiti e definiti a supporto delle varie tematiche affrontate. Anthony, a seguito della scomparsa del padre, si è ritrovato a maturare in fretta e a farsi carico di tutte quelle responsabilità tipiche del capo famiglia, rendendosi conto che un buon matrimonio si fonda anche sull'amore. Per certi versi Kate è simile a lui, lo si vede dalla protezione che ha verso la sorella minore e dal suo essere pronta a sacrificarsi affinché possa essere felice. Entrambi devono far luce sulle loro paure e vulnerabilità, in modo da affrontarle e trovare la felicità.

Rivolta maggiormente agli amanti dei romanzi storici romantici, Il Visconte che mi amava è una lettura che, grazie anche alle descrizioni dell'affascinante epoca Regency e alla scorrevolezza della narrazione, tiene il lettore incollato fino al suo epilogo. Consigliato!

Consigliato: si
Tempo di lettura: 2 pomeriggi
Canzone consigliata: "Wrecking Ball" di Midnite String Quartet

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