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martedì 18 luglio 2017

{Mini Recensione} "La Bolla di Onar. I Guardiani dei Sogni" di Elisabetta Carovani

Buongiorno Folletti! Inizia una nuova giornata del blog, le cose da fare sono sempre molte e il tempo ahimè troppo poco, all'insegna di una mini recensione dedicata ad un racconto per i piccoli lettori: La Bolla di Onar. I Guardiani dei Sogni, scritto da Elisabetta Carovani e pubblicato da Giovane Holden Edizioni. Ringrazio l'autrice per avermi gentilmente inviato una copia.

Titolo: La Bolla di Onar. I Guardiani dei Sogni
Autore: Elisabetta Carovani
Casa Editrice: Giovane Holden Edizioni
Genere: infanzia, narrativa
Data di Pubblicazione: 28 aprile 2016
Pagine: 64 pp.
Prezzo di copertina: 13,00€ (5,99€ ebook)

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In questo preciso momento milioni di bambini sulla Terra stanno per chiudere i loro occhi e abbandonarsi al suono dolce del consueto augurio “Sogni d’oro!”, sussurrato con affetto dai genitori pochi istanti prima dell’accogliente abbraccio della notte. Rabdos, il Folletto Pennaio, sta per rivelare l’esistenza del suo popolo e le verità legate al suo mondo: la Bolla di Onar. Non tutti, infatti, sanno che dietro al semplice augurio notturno espresso dai genitori si nasconde l’infaticabile lavoro dei folletti della Bolla di Onar, che con i loro fedeli cavalli alati Burak sono pronti a intervenire per garantire a tutti i bambini di vivere nei loro sogni fantastiche avventure, proteggendoli da un temibile e acerrimo nemico: Efialtes, la cui presenza sul pianeta Terra sta mettendo in pericolo l’innocenza, la spensieratezza e l’incanto dell’immaginazione nei più piccoli. È questa un’opportunità per i giovani lettori di scoprire una realtà finora inesplorata e misteriosa, capace di coinvolgere anche i grandi in una sfida che stimola la loro fantasia e la loro immaginazione. Siete pronti a vivere la magia che avvolge il mondo dei sogni?


Lo sapete bene che ho un debole per tutte quelle storie, più o meno brevi, che hanno per protagonista una qualsiasi creatura del Piccolo Popolo; ebbene, è proprio la presenza dei folletti, associata ad una sinossi accattivante, ad avermi spinto ad accettare - non poco incuriosita - di leggere questo breve racconto.

La Bolla di Onar è un'opera fantasy, rivolta ai più piccoli, il cui intento è quello di coinvolgere genitori e figli, attraverso lo stile narrativo in prima persona, in quella che è la tradizione della Bedtime Story - Storia della Buonanotte.
Vincitore del concorso nazionale Streghe Vampiri & Co. 2016, organizzato da Giovane Holden Edizioni, il testo è arricchito da una serie di illustrazioni realizzate a mano libera da Alessandro Carovani che aiutano il lettore ad entrare nel vivo della storia narrata. Un'avventura che, narrata dal Folletto Pennaio Rabdos, in più di un'occasione mi ha ricordato il film d'animazione Le 5 Leggende - sia per alcuni elementi descrittivi sia per le atmosfere che si vengono a creare. Nonostante questo non mi abbia infastidito particolarmente, devo ammettere che non mi ha lasciato del tutto indifferente.. cosa che mi ha portato a tenerne conto nella mia personale valutazione.

L'opera possiede alcuni punti di forza che apprezzo molto: cattura l'attenzione e coinvolge con una narrazione semplice, spinge grandi e piccini nella scoperta dell'origine dei sogni e rimanda ad un messaggio più profondo che può essere captato dagli adulti. Purtroppo però, e non posso fare a meno di nominarle, ci sono anche delle cose che non mi sono particolarmente piaciute: come detto in precedenza ci sono alcuni elementi che mi hanno ricordato Le 5 Leggende, le illustrazioni in bianco/nero non danno "luce e vivacità" al racconto.. in un libro rivolto ai più piccoli mi aspetto che vi siano disegni dai colori vivaci e, in questo caso, il tratto meno marcato.. e, infine, il finale aperto che lascia con l'aspettativa di leggerne un seguito. Certo, quest'ultimo non deve essere per forza un fattore negativo - basti pensare che il proseguo potrebbe essere benissimo raccontato dal lettore stesso, lasciando libera la propria fantasia - eppure, almeno nelle opere per l'infanzia, tendo a preferire le storie autoconclusive.

Giungo al termine del mio commento ribadendo che esso rappresenta solamente il mio punto di vista e per questo non deve essere preso per oro colato. Lo consiglio? Certo, in particolare a chi ama le storie della buonanotte.

Consigliato: si
Tempo di lettura: una ventina di minuti
Canzone consigliata: "Magic Dance" performed by David Bowie

martedì 7 giugno 2016

{Comunicato Stampa - Giovane Holden Edizioni} "Leggere giova gravemente alla salute". Campagna nazionale di sensibilizzazione alla lettura

COMUNICATO STAMPA

“Leggere giova gravemente alla salute”
Campagna nazionale di sensibilizzazione alla lettura


Dal 7 al 12 giugno
sarà scaricabile gratuitamente
l’e-book “Insurrexit” di Andrea Verger
edito da Giovane Holden Edizioni
segnalato dalla
Giuria dei Letterati della 54a edizione del Premio Campiello


Nuovo appuntamento con la Campagna Nazionale di sensibilizzazione alla lettura “Leggere giova gravemente alla salute”, organizzata dall’Associazione Culturale “I Soliti Ignoti” in collaborazione con Giovane Holden Edizioni di Viareggio (Lu).
Dal 7 al 12 giugno sarà possibile scaricare gratuitamente su tutti i siti di librerie on line la versione e-book del romanzo “Insurrexit” edito da Giovane Holden Edizioni dello scrittore padovano Andrea Verger, reduce da una emozionante selezione alla 54a edizione del Premio Campiello.

In una lettera all’Editore così racconta, in prima persona, la sua esperienza.
“Carissimi Editori, Vi scrivo per comunicarVi che stamattina la cerimonia di selezione del Premio Campiello presso la sede delll’Università di Padova ci ha regalato molte grandi emozioni. Sotto le volte cariche di stucchi e di storia dell'aula magna del palazzo del Bo’ intitolata a Galileo Galilei, alla presenza di televisioni e testate giornalistiche nazionali e locali, di editori e autorità politiche, militari e civili, è risuonato infatti più volte il nome mio, il titolo del mio primo romanzo “Insurrexit” e il nome della vostra stimata casa editrice, Giovane Holden Edizioni. A essere precisi, ciò è avvenuto ben tre volte. La prima nel corso della disamina, condotta dalla Giuria dei Letterati, della produzione letteraria dell’ultimo anno, circa seimila titoli, dei quali solo circa duecentotrenta ammessi al Premio: nel discorso del celebre storico e letterato Riccardo Calimani sono stati ricordati gli Autori per lui degni di menzione per le opere di narrativa prodotte negli ultimi dodici mesi, tra le quali - bontà sua - ha annoverato anche il sottoscritto, e inoltre gli Editori che hanno creduto nelle opere presentate, in special modo gli Editori indipendenti, tra i quali ha espressamente nominato la Giovane Holden Edizioni. Le altre due citazioni sono ricorse invece addirittura sotto forma di votazione per la cinquina finalista:  il nostro miglior piazzamento, al di là di ogni prevedibile risultato, è stato infatti di restare in gara fino alla seconda votazione, in quinta posizione su duecentotrenta al pari di autori come Michele Serra, per poi definitivamente sparire nelle residue otto tornate di votazione. Vi farà senz’altro piacere sapere che in entrambe le suddette votazioni, è stata evidente la reazione ammirata del pubblico al sentir votare - inopinatamente - accanto alle ennesime opere di autori affermati pubblicati dai soliti colossi editoriali, anche il primo romanzo di un autore esordiente pubblicato da una casa editrice indipendente (l’unica!). Insomma, un risultato insperato di grande visibilità per il mio libro e per la vostra bella Casa Editrice.
Un’esperienza indimenticabile. Grazie!!!”

Quale occasione migliore per una nuova iniziativa a sostegno della promozione dei libri e della lettura? Ecco dunque un’opportunità per il pubblico di appassionati e non che potranno leggere il romanzo con un semplice click e scaricarlo sul proprio pc o sui tablet.
Giovane Holden Edizioni è partner ufficiale dell’iniziativa a stampo sociale che mira a diffondere la cultura della lettura in questo caso completamente gratuita e fruibile da un pubblico di lettori sempre più vasto. Per informazioni sulla campagna è possibile consultare il progetto sul sito dell’Associazione Culturale I soliti ignoti www.isolitignoti.it

Abstract
Una morte accidentale avvenuta nel bosco di Yf, cittadina di campagna nei dintorni di Parigi, fa riemergere dalle profondità della terra un deposito militare risalente alla Seconda guerra mondiale. Interpellato dalla Procura della Repubblica in veste di consulente tecnico, il giovane ricercatore universitario Nathan Berthier scopre che il bunker cela in realtà un affascinante quanto pericoloso segreto. Pare, infatti, collegato all’attività dell’organizzazione pseudo scientifica Deutsches Ahnenerbe, tacciata dagli storici di esoterismo, occultismo e magia.
Il ritrovamento della riproduzione della statuetta in bronzo de Il pensatore di Rodin avvalora questa versione e dà l’avvio a una sequenza di avvenimenti inarrestabile. Nathan, infatti, accederà a una sorta di dimensione esoterica che gli consentirà di vivere le vite e le esperienze di altri uomini. Preso in questo vortice di sensazioni inizia a vivere più intensamente l’esistenza altrui - quella di un soldato italiano volontario sul fronte russo nel 1942, di un rivoluzionario argentino, di un musicista statunitense - che la propria. Sarà una giovane ufficiale della Gendarmeria innamorata di Nathan a farsi carico di salvarlo dalla sua stessa sete di conoscenza. Andrea Verger, al suo debutto nella narrativa, costruisce un mistery storico impeccabile sia sul piano della ricostruzione storica che nell’intreccio della narrazione. E riesce a recuperare, salvandola dall’oblio, la memoria delle gesta di tutti quei giovani che nel ventesimo secolo si immolarono in nome della libertà e della giustizia.

Andrea Verger
È nato a Padova nel 1966, è sposato e ha una figlia.
Laureato in legge, ha pubblicato nel 2001 il saggio di procedura penale Le garanzie della persona sottoposta alle indagini, Edizioni Cedam. Da anni si divide tra l’armonia dei Colli Euganei e la frenesia di Milano in cui lavora come dirigente bancario. Grande passione per la musica, la storia militare e la narrativa. Quando non scrive, dedica il suo tempo libero principalmente alla famiglia, alla lettura, allo studio della chitarra e alle corse in collina.

Intervista all’Autore

100 battute per dire lei chi è.
Sono figlio, marito, padre, dirigente, risk manager, giurista, musicista, runner, lettore e scrittore.

Scrittore per passione, professione nella vita?
Dirigente bancario, mi occupo di rischi, in passato anche di organizzazione e progetti per la finanza.

Quali sono le passioni della sua vita oltre alla scrittura?
Dopo vivere e fare progetti con la mia famiglia, mi appassiona studiare musica per chitarra, correre da solo per campagne e colline, leggere libri di storia e di narrativa, vedere grandi film e analizzarne la struttura, allevare animali domestici.

Quali tematiche affronta con la sua scrittura?
La ricerca di significati ulteriori nell’esperienza umana che trascendano la singola esistenza, il confronto personale di ognuno di noi con l’ignoto e con tutto ciò che non siamo in grado di comprendere, la coesistenza nella nostra vita di spinte irrazionali, visioni oniriche e simboliche e aspirazioni razionalistiche, la speranza di ciò che potremmo essere e la memoria di ciò che siamo stati.

Un buon motivo per leggere il libro?
È pensato e scritto per essere letto. Penso proprio che mantenga ciò che promette, nel senso che nel concepirlo mi sono attenuto scrupolosamente al detto “se non hai vissuto qualcosa degno di essere scritto, scrivi almeno qualcosa degno di essere letto”. E poi supera il test di lettura della pagina 69 (e 99) di Marshall MacLuhan...

Se potesse fuggire su un’isola deserta…
Mi porterei la famiglia, il nostro scottish terrier Geppo, una chitarra e una montagna di libri.

Il suo modello d’ispirazione…
Per la scrittura simbolica il Michail Bulgakov de Il “Maestro e Margherita”; per la capacità di cogliere la psicologia e il travaglio della coscienza di un uomo del nostro tempo l’Elio Vittorini di “Uomini e No”; per la costruzione della struttura narrativa e il dosaggio sapiente di cliché & cliffhanger il trio Lucas, Spielberg, Kasdan nei meeting preparatori della sceneggiatura de “I predatori dell’arca perduta”; per la leggerezza dello stile il Giacomo Casanova de “L’Histoire de ma vie”.

Consigli di lettura…
“Il Maestro e Margherita” di Bulgakov, “Uomini e No” di Elio Vittorini, “Il segno dei due” di Walter Satterthwait, “Fatherland” di Robert Harris.

Si faccia una domanda che vorrebbe le fosse stata posta e si dia una risposta.
“Cosa non le piace del suo libro?”
“Il fatto che mio padre non abbia fatto in tempo a vederlo pubblicato.”

Comunicato stampa a cura di
Giovane Holden Edizioni
Casa editrice e agenzia di servizi culturali
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