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martedì 10 ottobre 2017

{Segnalazione} "Andare avanti" di Christian Cappello

Buongiorno carissimi lettori, questa mattina voglio aprire la giornata del blog con una segnalazione davvero speciale. Quest'oggi, infatti, viene pubblicato per Mondadori l'opera autobiografica di Christian Cappello, Andare avanti. In cammino per ridare un senso alla vita: il diario di un viaggio a piedi che ha toccato l'Italia da nord a sud, una marcia per raccogliere fondi per l'onlus #Marta4kids (visitate la pagina del progetto per ulteriori informazioni).


Titolo: Andare avanti. In cammino per ridare un senso alla vita
Autore: Christian Cappello
Editore: Mondadori
Genere: politica, attualità
Pagine: 144 pp.
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2017
Prezzo di copertina: 17€ (9,99€ ebook)

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Un papà si mette in viaggio per raccogliere fondi perla ricerca sulla fibrosi cistica. Una storia che ha commosso migliaia di persone in tutta Italia.

«A un certo punto Marta mi prese la mano e mi confessò: "Nulla mi fa più felice che aiutare il prossimo, Christian. Credo che sia doveroso far qualcosa in più per sostenere chi ha bisogno. Mi sta girando nella testa un'idea: un viaggio itinerante in Italia per raccogliere fondi per la ricerca sulle malattie rare. Sarebbe anche un modo per farle conoscere alla gente". La sua mano mi trasmetteva un'incredibile energia, i suoi occhi erano colmi d'amore, l'amore per il prossimo.»
Christian Cappello e Marta Lazzarin sono una giovane coppia all'apice della felicità: insieme hanno girato il mondo, insieme hanno creato un coinvolgente lavoro nella new economy e costruito la loro casa. E ora aspettano il loro primogenito di cui hanno già deciso il nome: Leonardo.
Tutto procede per il meglio, ma all'improvviso Marta muore in modo fulminante. E con lei se ne va anche il bambino che porta in grembo. Dopo settimane di sorda disperazione, Christian si ritrova a camminare lungo un sentiero, come in trance, per diverse ore. Quando rientra in sé, sente di essere preda di un'insolita euforia fisica e di una nuova consapevolezza: il progetto che Marta gli aveva accennato a Natale - aiutare le persone colpite dalle malattie rare – sarà anche quello della sua rinascita. Christian fonda quindi la onlus Marta4kids e si mette incammino. Impiegherà quasi un anno per visitare di persona i ventisette centri di ricerca sulla fibrosi cistica sparsi in tutto il territorio italiano. Camminerà a costo zero, raccogliendo soldi perla onlus e ospitalità per sé. Incontrerà migliaia di persone, malati di ogni tipo, familiari, medici, giornalisti, sindaci e semplici curiosi. A tutti racconterà che il senso della vita, anche quando è la vita stessa ad apparire ingrata e ingiusta, è l'amore per gli altri:l'ultima, semplice lezione di Marta.
Questo libro è il diario di una avventura vera, partita da Bassano il 2 aprile 2016 e continuata per oltre quattromila chilometri di eccezionale solidarietà



Christian Cappello (Bassano, 1977) è un celebre blogger di viaggi. È il fondatore di blogdiviaggi.com.

martedì 17 febbraio 2015

Segnalazione - "Nella testa di una jihadista"

Buongiorno Folletti, vi voglio segnalare un'uscita interessata edita per la casa editrice Tre60. Un tema attuale che porta, senza dubbio, a riflettere su quanto accade di recente. L’autrice, giornalista francese esperta di terrorismo, infatti, si è finta su Facebook e Skype una giovane convertita all’Islam e interessata ad abbracciare la jihad: perché? Il suo intento era quello di comprendere non solo i meccanismi di reclutamento dell'ISIS ma anche capire cosa spinge queste persone a fare ciò che fanno.

È giusto rischiare la vita in nome dell’informazione?
«Volevo capire cosa pensa davvero un terrorista.»

Titolo: Nella testa di una jihadista
Autore: Anna Erelle
Editore: Tre60
Genere: storie vere
Pagine: 260 pp.
Data di Pubblicazione: febbraio 2015
Costo: 14,00 euro

Anna Erelle è giornalista francese specializzata in terrorismo. Spinta dal desiderio di comprendere il fenomeno dei giovani occidentali che si arruolano nelle file dell'ISIS, si crea un falso profilo Facebook, con il nome di Mélodie, e finge di essere una ventenne francese convertita all'Islam e interessata ad abbracciare la Jihad.
Su Facebook conosce Bilel, trentacinquenne francese convertito all’Islam e trasferitosi in Siria, che in seguito scoprirà essere il braccio destro del terrorista iracheno più ricercato dall'FBI, Abou Bakr al-Baghdadi. Nel giro di qualche settimana Bilel, dopo aver chattato ogni giorno con Mélodie su Skype (lei ha sempre il volto coperto dal velo), se ne innamora e le chiede di raggiungerlo in Siria per sposarlo e unirsi a lui nella lotta armata.
Anna/Mélodie finge di accettare la richiesta di Bilel e parte per Amsterdam insieme a un collega fotografo. Dovrà poi andare a Istanbul e quindi in Siria. In realtà vuole arrivare ad Amsterdam per intervistare Lola, una giovane belga veramente convertita e in partenza per la Siria, poi andare al confine con la Siria per raccogliere informazioni sul luogo, e infine tornare in Francia per concludere il reportage.
Ma non tutto va come previsto e Anna/Mélodie è costretta a tornare a Parigi. Cancella il suo account Facebook e getta i telefoni cellulari che aveva dato a Bilel. Eppure riceve non solo minacce sul suo account Skype ma anche una telefonata in ufficio da Bilel, segno che è comunque riuscito a rintracciarla.



Anne Erelle è uno pseudonimo. A distanza di alcuni mesi dall'ultimo contatto con Bilel, l'autrice ha dovuto cambiare casa, telefono e vive sotto scorta. Bilel ha lanciato una fatwa contro di lei pubblicando un video su internet. Sono circolate voci sulla morte del terrorista in un'imboscata, ma non sono attendibili.

mercoledì 21 gennaio 2015

Recensione - "La rabbia e l'orgoglio" di Oriana Fallaci

Inauguro la sezione dedicata alle recensioni di libri con uno degli ultimi scritti dell'autrice fiorentina Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, composto di getto dopo il crollo delle Torri Gemelle e simile ad un vero e proprio grido di rabbia.

Titolo: La rabbia e l'orgoglio
Autore: Oriana Fallaci
Editore: Rizzoli
Collana: Piccola biblioteca della scala
Pagine: 163 pp.
Pubblicazione: dicembre 2001
Costo di copertina: 10.00 €

Con "La rabbia e l'orgoglio" Oriana Fallaci rompe un silenzio durato dieci anni. Lo rompe prendendo spunto dall'apocalisse che la mattina dell'11 settembre 2001, non molto lontano dalla sua casa di Manhattan, disintegrò le due Torri di New York. Preceduto dal clamore che la parte pubblicata dai giornali in Italia e all'estero suscitò diciotto giorni dopo l'immane tragedia, il libro si presenta nella sua versione originaria e integrale. Il testo è inoltre arricchito da una prefazione in cui la Fallaci spiega dove esso nacque e in cui descrive la realtà globale della Guerra Santa. Una prefazione dove a sorpresa parla anche di se stessa: del suo lavoro, del suo ermetico isolamento, delle sue scelte rigorose e spietate.

Conoscevo Oriana Fallaci per i suoi libri "Se il sole muore" e "Lettera a un bambino mai nato", peraltro mai letti seppur lì sullo scaffale della libreria di casa, e per sentito dire. Lessi il suo articolo giusto quando venne pubblicato, per un lavoro con la scuola che portammo avanti per tutto l'anno scolastico. Un articolo che non è altro che un estratto di uno sfogo più ampio, non iniziato bensì scoppiato con l'attentato al World Trade Center, capace di "animare" anche una persona tranquilla come me.

Il pomeriggio di quell'11 settembre me lo ricordo bene. Me ne stavo in camera a fare zapping tra i canali radio dello stereo - che è ormai passato a miglior vita - cercando chissà quale nuova hit quando, non ricordo la stazione, sentii le voci di quelli che mi parevano essere la Gialappa's commentare qualcosa su di un aereo dirottato che aveva colpito una delle Torri Gemelle. La prima cosa che pensai fu che dovevano aver rilasciato un qualche trailer di una pellicola cinematografica.. a quindici anni non vai mica a pensare ad un atto terroristico. Lo vedi solo nei film. Eppure, accendendo la televisione, il secondo aereo l'ho visto in tempo reale infilarsi dritto, dritto, nella seconda torre. Le ho viste crollare. Se questo era riuscito a scuotermi, a chilometri e chilometri di distanza, non oso immaginare - e nemmeno posso capire - cosa sia stato per gli americani e per tutti coloro che si trovavano a Manhattan.

"Ma vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa
e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre."

Non è semplice scrivere una recensione su di un libricino come questo e, non lo nego, sono stata in dubbio se farla o meno. Come molti di voi sanno, per aver letto in prima persona o sentito dire, lo stile e la schiettezza della Fallaci - con cui ha sempre espresso le proprie opinioni - la si può amare o odiare. Ho letto diversi commenti in rete riguardanti a quest'opera e sinceramente non ho visto né una persona razzista né, tanto mento, qualcuno che si erge a totale difesa dell'America. L'autrice scrive al direttore della testata giornalista, scrive di getto con una lucidità ed una capacità di far arrivare sensazioni e nozioni che non è da tutti, e ne ha per tutti: politici, italiani, europei, capi di stato.. non si salva nessuno. Un libro dai toni forti che portano il lettore a riflettere su molti temi che vanno dalla politica alla religione, dal patriottismo alla storia della nostra - e non solo - civiltà, sino al patrimonio culturale al quale - e mi dispiace molto dirlo - non diamo il rispetto che merita.

Consiglio questa lettura senza alcuna esitazione, lasciando che siano i vari lettori a trarne le loro personalissime conclusioni e opinioni in merito. Come detto, non è così semplice stendere una recensione senza entrare troppo nel "vivo" dell'opera.

Consigliato: si
Tempo di lettura: diversi pomeriggi
Canzone consigliata: Skylines & Turnstiles dei My Chemical Romance

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