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martedì 16 aprile 2013

Ad ogni mese il suo autore - William Shakespeare (aprile 2013)

Rubrica mensile ideata dal blog Over the hills and far away
in cui ogni mese sarà dedicato ad un autore


Mini Scheda
d'identità

Nome: William
Cognome: Shakespeare
Data/Luogo di nascita: 26.04.1564 a Stratford-upon-Avon (Inghilterra)
Data/Luogo di morte: 23.04.1616 a Stratford-upon-Avon (Inghilterra)
William Shakespeare

biografia
la vita



William Shakespeare nacque a Stratford-upon-Avon nel 1564. Figlio  di un facoltoso commerciante, non si sa' nulla (o quasi ) sull'infanzia e la prima giovinezza del famoso drammaturgo inglese. Si suppone abbia svolto studi regolari, poi abbandonati a causa della caduta in disgrazia del padre.
Il 28 novembre 1582, William sposa, appena diciottenne, la ventiseienne Anne Hathaway. Il loro matrimonio porta alla nascita di tre figli: Susan (1583) e i gemelli Hamnet e Judith (1585).
Nel marzo del 1592 viene messa in scena la prima parte dell'Enrico VI. La fama di Shakespeare come attore e drammaturgo è, quindi, piuttosto affermata. Un'epidemia di peste costringe alla chiusura dei teatri per due anni, durante i quali il drammaturgo scrive un paio di poemetti dedicati al conte di Southampton.
Tra il 1598 e il 1603, vengono pubblicate numerose opere: Sogno di una notte di mezza estate, Il Mercante di Venezia, Romeo e Giulietta, Molto rumore per nulla, ecc. Tra il 1603 e il 1608, invece, vedono la luce: Otello,  Re Lear, Macbeth, ecc. Nel 1609 vengono pubblicati, probabilmente a sua insaputa, i Sonetti del poeta inglese.
Muore il 23 aprile del 1616 a Stratford-upon-Avon, lasciando gran parte dei suoi averi alla figlia maggiore Susan, a suo marito e alla figlioletta. 

« Ama tutti, credi a pochi e non far
del male a nessuno »


bibliografia
le opere



Numerosissime sono le opere di uno dei personaggi più importanti, e di maggior successo, della letteratura inglese. Non mi soffermerò a riportarvi le trame, perché molte le conoscete, ma vi trascriverò i titoli e, prossimamente, ve ne recensirò un paio (almeno spero di riuscirci).

  • OPERE TEATRALI - TRAGEDIE

Tito Andronico (1589-1593)
Romeo e Giulietta (1594-1596)
Giulio Cesare (1599)
Amleto (1600-1602)
Troilo e Cressida (1601)
Otello (1604)
Re Lear (1605-1606)
Timone di Atene (1605-1608)
Macbeth (1605-1608)
Antonio e Cleopatra (1607)
Coriolano (1607-1608)

  • OPERE TEATRALI - COMMEDIE

I due gentiluomini di Verona (1590-1595)
La commedia degli errori (1592)
La bisbetica domata (1593)
Pene d'amore perdute (1593-1596)
Il mercante di Venezia (1594-1597)
Sogno di una notte di mezza estate (1595)
Molto rumore per nulla (1598-1599)
Come vi piace (1599-1600)
La dodicesima notte (1599-1601)
Le allegre comari di Windsor (1599-1601)
Tutto è bene quel che finisce bene (1602-1603)
Misura per misura (1603)
Pericle principe di Tiro (1607-1608)
Cimbelino (1609)
La tempesta (1611)
Il racconto d'inverno (1610-1611)

  • OPERE TEATRALI - DRAMMI STORICI

Enrico VI, parte I (1588-1590)
Enrico VI, parte II (1588-1592)
Enrico VI, parte III (1588-1592)
Riccardo III (1591-1592)
Riccardo II (1595)
Enrico V (1598-1599)
Enrico IV, parte I (1597)
Enrico IV, parte II (1598)
Enrico VIII (1612-1613)
Re Giovanni (1590-1597)

OPERE PERDUTE

Pene d'amore vinte
Cardenio



Non c'è molto da dire ancora, nulla che non sia già stato detto. Spero che questa piccola biografia, per quanto semplicistica ed imperfetta, vi sia piaciuta. Nel corso delle prossime settimane (tenendo conto dei miei impegni con lo studio e non solo) cercherò di parlarvi di almeno un paio di opere e di altrettante trasposizioni cinematografiche. Non mi resta che darvi appuntamento al prossimo post.

lunedì 21 gennaio 2013

In uscita il 23, i 4 nuovi classici Y


Rubrica dedicata alle uscite libresche della settimana
creata dal blog Over The Hills And Far Away e in uscita ogni domenica

Felice lunedì ed inizio settimana a tutti!
Inizio subito con un post che va ad arricchire quello delle anteprime postato ieri. Purtroppo avevo scordato di annotare nell'agenda delle uscite (sì, ho un'agenda in cui mi annoto le anteprime dei libri, fa molto nerd la cosa) i quattro classici che usciranno per la Y Giunti. Quindi, eccovi subito i titoli.



Data di Uscita: 23 gennaio 2013
Pagine: 688 pp.
Costo: 8,50 euro

Partendo da un caso realmente accaduto, Stendhal narra la tragica sorte di Giuliano Sorel: giovane ambizioso che diviene dapprima precettore dei figli del sindaco di Verrières e poi l'amante della moglie, la signora di Rênal. In seguito assume l'incarico di segretario del marchese de la Môle e si innamora della figlia, Matilde. Quando tutto sembra che vada per il meglio, si viene a sapere della passata tresca con la signora di Rênal, Giuliano uccide colei che lo ha denunciato e viene condannato a morte, sempre amato dalla fedele Matilde.




Data di Uscita: 23 gennaio 2013
Pagine: 464 pp.
Costo: 7,00 euro

Giudicato oltraggioso e scandaloso, processato, censurato, messo all'indice, proibito: questo l'itinerario della storia degli amori tra una nobildonna, Connie Chatterley, e il guardacaccia Mellors. Un libro che presenta una nuova fisiologia del rapporto tra uomo e donna, in base alla quale essi possono conoscersi nella loro essenza più vera, reale e spirituale solo attraverso un sesso vissuto come mistica comunione e fusione reciproca. Un romanzo che pone in primo piano la prevalenza dell'istinto sul comportamento dettato dalle regole sociali e dalla morale corrente.




Data di Uscita: 23 gennaio 2013
Pagine: 320 pp.
Costo: 7,00 euro

Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne, una donna che, dopo aver dato alla luce una bimba, frutto di una relazione adulterina, rifiuta di rivelare chi è il padre e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. La lettera scarlatta è la A che per punizione ogni adultera deve portare cucita sul petto e che "marchia" in modo indelebile le azioni e la coscienza della protagonista, stretta in un patologico triangolo con il marito e con l'antico seduttore in un crescendo di tensione, sofferenza, angoscia.




Data di Uscita: 23 gennaio 2013
Pagine: 176 pp.
Costo: 5,00 euro

Romeo e Giulietta è la più grande e disperata storia d'amore che sia stata mai raccontata. Il simbolo, per eccellenza, di una concezione totale, assoluta e profondamente romantica di un sentimento che si oppone coraggiosamente ma invano agli ostacoli sociali e culturali di un'epoca, all'odio e alla lotta di due famiglie divise da antica inimicizia. Questa tragedia, tra le più belle di Shakespeare, non soltanto costituisce una vetta altissima della vasta produzione del drammaturgo inglese, ma è entrata con forza a far parte del nostro patrimonio letterario. Un gioco d'amore che si trasforma per un fato avverso in morte, un dramma moderno e struggente che racconta le scelte estreme a cui un sentimento puro, incontrollato e incorruttibile può arrivare.

Questi sono i quattro classici che presto troveremo in libreria. Come potete notare, l'edizione di questi classici della letteratura recano in copertina l'immagine tratta da trasposizioni cinematografiche e televisive (un'idea carina). Ok, detto questo, se posso, mi permetto di consigliarvi il mio preferito "La lettera scarlatta": ho adorato il film e, successivamente, anche il romanzo. Chi mi conosce sa che preferisco di gran lunga Amleto alla sfortunata coppia di Verona. Ad ogni modo, non avendo letto i primi due, non posso darvi un mio parere in merito ^^. Fatemi sapere se li avete già letti o se vi hanno incuriosito.

mercoledì 21 novembre 2012

Poesie e Classici - He Wishes for the Cloths of Heaven

 Rubrica ideata dal blog "Over The Hills And Far Away",
con uscita saltuaria, dedicata ai classici della letteratura e della poesia

Se ne parla sempre poco e, dovendoli studiare a scuola, sono spesso considerati dei mattoni, delle letture noiose. Sto' parlando dei classici della letteratura e anche della poesia. Ogni tanto capita che qualche casa di produzione televisiva e/o cinematografica riporti alla luce qualche capolavoro della letteratura ed ecco che il pubblico riscopre classici quali Orgoglio e PregiudizioJane EyreNorth & South, o poeti come John Keats.

La rubrica "Poesie e Classici" nasce proprio con lo scopo di presentare ed incentivare la lettura anche di questi romanzi (e non solo) che, a mio parere, nulla hanno da invidiare a quelli che vengono pubblicati oggi.

In questo appuntamento....
He Wishes for the Cloths of Heaven
William Butler Yeats


« Had I the heaven’s embroidered cloths
Enwrought with golden and silver light
The blue and the dim and the dark cloths
Of night and light and the half-light,
I would spread the cloths under your feet:
But I, being poor, have only my dreams;
I have spread my dreams under your feet;
Tread softly because you tread on my dreams »


"He Wishes for the Cloths of Heaven" è una poesia scritta dal poeta e scrittore irlandese William Butler Yeats. Apparsa nella raccolta "The Wind among the Reeds" (edito in Italia col nome "Il vento tra le canne") del 1899, è una poesia romantica in cui il poeta dichiara il suo amore per una donna, esprimendo anche le sue speranze per il futuro del rapporto.

Come potete vedere, si tratta di un breve componimento che conta appena otto righe. Tuttavia, questi pochi versi racchiudono un profondo significato.

Analizziamo meglio la poesia, utilizzando la sua traduzione.

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
Intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
I drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
Dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
Stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
Invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
E i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.

E' possibile suddividere la composizione in due parti distinte: il pensiero e l'azione. Le due parti sono facilmente individuabili perché contano ognuna quattro versi.
Il "drappo ricamato del cielo" è una metafora che il poeta utilizza per descrivere ciò che di più bello la sua amata potrebbe desiderare, l'amore. Lui ama talmente tanto questa donna che è disposto a separarsi dall'oggetto prezioso che, se vogliamo, rappresenta anche le sue speranze. Tuttavia, negli ultimi tre versi, viene fatta una precisazione. Non avendo denaro per permettersi quel drappo prezioso, egli offre il suo amore, i suoi sogni per il futuro di questo rapporto. Ama e si fida talmente tanto da consegnarle i suoi sogni, dandole il potere di crearli o distruggerli. E' un inno al vero amore che non ha bisogno di soldi e ricchezze per esistere.

« Invece, essendo povero, ho soltanto sogni;
E i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
Cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.
 »

Ho conosciuto questa poesia grazie al film "Equilibrium" in cui viene recitata dall'attore Sean Bean. Sono quasi certa di non essere l'unica a conoscerla grazie al film sopracitato.
Trovo questi versi davvero stupendi e, grazie all'uso del simbolismo, molto profondi. Quale ragazza, e donna, non vorrebbe sentirsi dedicare tali parole dall'uomo di cui è innamorata? Io di certo sì. Lo so, non si direbbe ma il mio cuoricino è in grado di battere ed emozionarsi per poche parole o frasi.

Come sapete, come avrete intuito, nutro un forte attaccamento misto a curiosità per tutto ciò che riguarda l'Irlanda. Spazio dalla letteratura alla poesia, dal folklore alla cucina, fino alla musica e allo sport. Quindi, mi sentirete spesso parlare di questa bellissima terra.
Aperta e chiusa questa breve parentesi, ho pensato di darvi qualche notizia in merito all'autore irlandese che più stimo in assoluto.

William Butler Yeats nasce a Dublino il 13 giugno 1865, primo figlio del pittore John Butler Yeats e di Susan Pollexfen. La famiglia è costretta a spostarsi per seguire la carriera artistica del padre fino a Londra. Nel 1877 inizia i suoi studi nella capitale inglese, proseguendoli a Dublino alla Erasmus Smith High School. E' durante questo periodo che inizia a scrivere le sue prime opere che verranno pubblicate nel 1885 nella rivista Dublin University Review. Tra il 1884 e il 1886 frequenta la Scuola Metropolitana d'Arte, periodo in cui la sua poesia è impregnata di miti e folklore irlandese. Riceve il Premio Nobel per la Letteratura nel 1923 con la seguente motivazione: « Per la sua poetica sempre ispirata, che con alta forma artistica ha dato espressione allo spirito di un'intera nazione ». Muore il 28 gennaio 1939 a Cap Martin (Francia) e riposa presso il cimitero di Drumcliff nella contea di Sligo (Irlanda).

sabato 3 dicembre 2011

Poesie e Classici - Sogno di una notte di mezza estate

 Rubrica ideata dal blog "Over The Hills And Far Away",
con uscita saltuaria, dedicata ai classici della letteratura e della poesia

Se ne parla sempre poco e, dovendoli studiare a scuola, sono spesso considerati dei mattoni, delle letture noiose. Sto' parlando dei classici della letteratura e anche della poesia. Ogni tanto capita che qualche casa di produzione televisiva e/o cinematografica riporti alla luce qualche capolavoro della letteratura ed ecco che il pubblico riscopre classici quali Orgoglio e PregiudizioJane EyreNorth & South, o poeti come John Keats.

La rubrica "Poesie e Classici" nasce proprio con lo scopo di presentare ed incentivare la lettura anche di questi romanzi (e non solo) che, a mio parere, nulla hanno da invidiare a quelli che vengono pubblicati oggi.

In questo primo appuntamento....
Sogno di una notte di mezza estate
W. Shakespeare


« Il lunatico, l'amante, e il poeta 
sono tutti fatti di immaginazione »


"A Midsummer Night's Dream" è una commedia eufuistica (stile letterario caratterizzato da un enorme uso di figure retoriche, proprio dell'Inghilterra del ventennio 1570-90) del drammaturgo inglese William Shakespeare. Composta in un arco di tempo tra il 1593 e il 1596, la sua prima edizione originale risale all'ottobre del 1600 (nel frontespizio dell'edizione si legge che l'opera è già stata rappresentata molte volte).

La commedia, composta da cinque atti, si apre con l'annuncio delle nozze tra il Duca di Atene, Theseus, e la Regina delle Amazzoni, Hippolyta. Accanto a questa ricorrenza, si intrecciano anche le storie di altri personaggi: i quattro amanti ateniesi che scappano, perdendosi, nel bosco (Lysander, Helena, Hermia e Demetrius), i dissidi tra i sovrani delle fate (Oberon e Titania) e, infine, un gruppo di artigiani impegnati nella messinscena di un'opera classica al di sopra delle loro capacità.

Ma di cosa parla questa commedia? Bene o male, tutti la conoscono per sentito dire o per aver visto la trasposizione cinematografica di Michael Hoffman (ve ne parlo più avanti ^^). Ho pensato, per chi di voi non la conoscesse, di raccontarvi un po' la trama. Siete pronti? Eccovela!

Siamo ad Atene e Teseo, il Duca della città, ha annunciato il suo matrimonio con la Regina delle amazzoni Ippolita. La notte prima del matrimonio, Ermia fugge, assieme al suo amato Lisandro, al matrimonio che il padre Egeo le ha organizzato con Demetrio. I due amanti si rifugiano in un bosco non molto distante dalla città, seguiti da Demetrio, invaghito di Ermia, e da Elena, una giovane innamorata di quest'ultimo. In questa notte, i sentimenti dei quattro verranno "scombussolati", amore e odio si alterneranno nell'animo dei giovani amanti, inconsapevoli che dietro a questo c'è lo scaltro folletto Puck incaricato da Oberon, il Re delle Fate, di punire Titania, la sua Regina, a seguito di uno sgarbo. Come punire la Regina delle Fate? Bagnandole le palpebre con alcune gocce di una pozione magica che la farà innamorare del primo essere su cui poserà gli occhi appena sveglia. E sarà proprio questo a portar subbuglio tra i giovani amanti.

« Se noi ombre vi abbiamo irritato, non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia... Noi altro non v'offrimmo che un sogno ».

William Shakespeare è riuscito a coinvolgere, in un unico gioco di scambi ed equivoci, tre mondi completamente diversi tra loro. Inoltre, come viene detto da Puck nell'epilogo, ci avverte che la commedia non è altro che un sogno!

A mio parere una bellissima commedia leggera. Chi non avesse voglia di leggerla, anche se è molto veloce, può guardare il film diretto da Michael Hoffman "Sogno di una notte di mezza estate" interpretato da Rupert Everett e Michelle Pfeiffer.

William Shakespeare nasce a Stratford-upon-Avon nel 1564, terzo di otto figli di un commerciante di pellami. Il 28 novembre 1582 sposa Anne (Agnes) Hathaway, di otto anni più grande. Ha tre figli, due femmine ed un maschio. Nel 1596 la famiglia di John Shakespeare, padre di William, ottiene uno stemma che potrà essere tramandato ai successori. Il drammaturgo inglese muore il 23 aprile 1616 e, viene sepolto nel cimitero della chiesa di Stratford.
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