martedì 20 marzo 2012

Recensione - Lesley Castle

Titolo: Lesley Castle
Autore: Jane Austen
Genere: romance
Editore: La Vita Felice
Pagine: 126 pp.
Anno di Pubblicazione: 1998
Costo di copertina: 9,50 euro

Lesley Castle è una deliziosa e spesso divertente corrispondenza che racconta nei dettagli le apprensioni e le disavventure di cinque giovani signore. Tra i testi degli anni 1787-92, ricopiati e integrati da Jane Austen fino al 1809, quasi una riserva di immagini componibili per le proiezioni di famiglia, Lesley Castle (circa 1792) appare tra i più perturbanti. Burlesque dalla materialità capace di resistere a qualsiasi elaborazione, oggetto di sofferenza per le esigenze della critica morale e di quella politica, sottratto a qualsiasi contesto che lo giustifichi, anticipa di un ventennio la posizione ottusa, indecifrabile, che sarà tenuta da Persuasione nella tetralogia di cui si compone il canone austiniano. E, come il libro successivo, trama con le aspettative e il sapere presunto nel lettore, e insieme con il destino in cui essi dovrebbero convergere, una concatenazione enigmatica.

Letto per puro caso mentre mi trovavo in biblioteca per studiare (alla fine ho studiato pochino ^^). Gironzolando nella sala di letteratura ho notato questo libretto tra i libri in lingua e con testo a fronte. Cosa m'ha incuriosito? L'autrice. Sinceramente non conoscevo quest'opera della Austen e, un po' per curiosità e un po' per lo "spessore" del volume, mi sono seduta a leggerlo.

Lesley Castle è stato scritto quando Jane Austen aveva all'incirca 16/17 anni ed è dedicato al fratello Henry Thomas. Scritto in forma epistolare, è stato visto come "divertimento poco impegnativo" destinato più alle riunioni di famiglia che al pubblico. Dieci lettere che mettono in relazione le vite di cinque donne.

Tra la storia di un fratello tradito dalla moglie, una sorella il cui promesso sposo è morto (mandando all'aria i preparativi gastronomici per il matrimonio), si susseguono le vicende che portano cinque donne a relazionarsi, in un modo o nell'altro, tra loro. Moltissimi temi superficiali, altri molto odierni come la gelosia tra donne. Nonostante appaia come un racconto leggero, per certi versi ironico, dimostra di avere una struttura complessa e la vivacità di cui abbiamo letto nelle altre opere.

Concludo semplicemente dicendo che Lesley Castle è una lettura leggera e abbastanza passabile anche se, ad essere sincera, non mi è parsa nulla di che. Lo consiglio agli amanti della Austen che vogliono scoprire un'altra sua opera.

Tempo di lettura: 2 ore
Canzone consigliata: "This is the life" di Amy MacDonald

sabato 17 marzo 2012

Recensione - Green

Titolo: Green
Autore: Kerstin Gier
Genere: young adult, urban fantasy
Editore: Corbaccio
Pagine: 429 pp.
Anno di Pubblicazione: febbraio 2012
Costo di copertina: 16,60 euro

"Sono davvero contento di avere chiarito le cose. In ogni caso resteremo sempre buoni amici, giusto?" Quando un ragazzo dice così a una ragazza non è che la renda pazzamente felice. Se poi il ragazzo in questione è Gideon de Villiers, occhi verdi e capelli corvini, Gwendolyn Shepherd, la destinataria del messaggio, si sente precipitare decisamente negli abissi dell'infelicità. E sì, perché, nelle due settimane che le hanno sconvolto la vita, facendole quasi dimenticare di essere una normale studentessa di sedici anni di una normale scuola londinese, Gideon le era sembrato la sua unica ancora di salvezza. Solo da due settimane, infatti, Gwen ha scoperto di essere predestinata a viaggiare nel tempo per portare a termine una missione pericolosissima da cui dipende il destino dell'umanità intera. Una faccenda che, in realtà, non le interessa affatto, diversamente dalla cugina Charlotte, che era convinta di essere lei la predestinata e che era stata educata ad affrontare situazioni e persone di ogni tempo e ogni luogo. Solo per Gideon, il suo compagno di viaggi nel passato, Gwen ha trovato sopportabile l'essere sballottata da un secolo all'altro alla ricerca di un cronografo perduto, ma ora perché dovrebbe continuare a lasciarsi tiranneggiare dall'implacabile setta dei Guardiani? D'altra parte, è vero che a poco a poco sta scoprendo segreti insospettabili sulla propria famiglia che la riguardano molto da vicino...

Alla fine siamo giunti al termine anche di questa saga. Sono contenta di aver avuto modo di conoscerla (tramite il consueto passaparola dei blog letterari ^^), di acquistarla e, ovviamente, di leggerla. Come ho già detto nella doppia recensione dei due capitoli precedenti, nel leggere la Trilogia delle Gemme mi sono ritrovata ad essere talmente coinvolta da lasciar perdere tutto il resto. Credetemi, non scherzo!
Tuttavia, come alla fine di un viaggio, un po' di dispiacere c'è. L'autrice ha creato dei personaggi talmente "veri" e vicini alla realtà di tutti i giorni (fatta eccezione per i salti nel tempo, ovviamente ^^) da farci affezionare ad essi. Inoltre, cosa non sempre facile nelle trilogie (o nelle serie più lunghe), è stata in grado di lasciare al lettore la possibilità di non rimanere deluso dall'inizio alla fine. 

In quest'ultimo capitolo, ritroviamo Gwen alle prese con la delusione e l'amarezza provocata dal comportamento di Gideon, suo compagno nei viaggi nel tempo. Tuttavia, la nostra eroina dovrà andare avanti e cercare di compiere il suo dovere e, cosa ben più importante, il suo destino. Accanto a lei il simpaticissimo demone doccione Xemerius (vera rivelazione degli ultimi due capitoli della saga ^^) e l'amica Leslie.

Nonostante l'epilogo della storia tra i due giovani sia abbastanza scontata, trovo che sia stata descritta in modo talmente naturale da non pesare o annoiare. Vengono chiariti alcuni dubbi, svelati segreti e, tuttavia, questo capitolo lascia ancora delle cose in sospeso a cui, sarò sincera, non sono riuscita a trovare una risposta ^^ (perché, ad esempio, Gwen non parla a nessuno del suo dono?). Lo stile è semplice, molto realistico nei dialoghi e, sebbene sia un romanzo rivolto ad un pubblico adolescente, anche i più grandicelli lo troveranno davvero buono e piacevole.

Tempo di lettura: 2 notti
Canzone consigliata: "All day long" dei Celtic Thunder

Happy St. Patrick's Day

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