“Quando accadrà, no, non lo so, ma del tuo mondo parte farò!” Sono proprio le parole di Ariel, protagonista della storia classica Disney La Sirenetta. Anche alla Dark Abyss Edizioni la nostra Sirenetta emerge dagli Abissi del mare, con un uomo quasi annegato tra le braccia: un principe. La nostra sirena è disposta a barattare tutto pur di avere le gambe e conquistare il cuore del suo amato, ma lei non sarà l’unica pronta a sacrificarsi in nome dell’amore. Chi è Margrethe? E perché corre sulla riva lasciando alle spalle quel convento che si affaccia sul mare ghiacciato?
martedì 23 maggio 2023
{Review Party & Blog Tour} "La Sirenetta" di Carolyn Turgeon - La figura di Re Tritone
lunedì 24 maggio 2021
{Blog Tour - Recensione} "Il vuoto di Yamauba" di Emanuela A. Imineo
Giappone, età feudale. Yamauba è divenuta mamma di uno splendido bambino. Il marito, stanco di quella donna che ormai ha trovato nel figlio il fulcro dell’esistenza, escogita con sua madre un piano per liberarsene: spingerla al suicidio, facendole credere di aver avvelenato il piccolo con il proprio latte. Così avviene e Yamauba, additata come strega e aggredita dagli abitanti del villaggio, è costretta a rifugiarsi in una caverna sui vicini monti. Convinta di aver ucciso il figlio decide di lasciarsi morire ma, per volere degli Dei, Yamauba sopravvive scivolando nella follia. Tra foreste cupe e distese innevate, la sua unica compagnia saranno gli Yōkai: spiriti crudeli e pericolosi, votati all’inganno. Guidata da uno di essi, Yamauba cederà ai peggiori istinti, nutrendosi di carne umana e accettando di perdere l’anima.
Nato dalla prolifica penna di Emanuela A. Imineo, Il vuoto di Yamauba si presenta come il retelling di una delle leggende giapponesi più conosciute, quello che ha per protagonista la figura di Yamauba: anziana strega terrificante che divora carne umana ma anche donna che ha allevato l’eroe guerriero Kintaro.
Cosa posso dire, innanzitutto non aspettatevi un romanzo dai tratti dolceamari, proprio no: il dolce non è che un debole ricordo sovrastato dal dolore, dal tormento e dalla pazzia in cui cade, rimanendone completamente avvinghiata, la nostra protagonista.
Siamo nel Giappone feudale e Yamauba possiede tutto ciò che ha sempre voluto: un marito a cui essere devota e, soprattutto, un figlio a cui donare tutto l’amore di cui è capace. Tuttavia la sua felicità ha vita breve e un piano terribile, ordito ai suoi danni, la porterà ad essere odiata, ripudiata ed esiliata; complice una boccetta di “veleno” in grado di conferire una morte apparente (un po’ come quella shakespeariana che Frate Lorenzo dona a Giulietta, per capirsi), il marito fa credere alla donna di aver causato, nutrendolo col proprio latte, la morte del figlio. E’ da questo punto, praticamente dopo un paio di pagine, che inizia l’agonia della protagonista e, pian piano, la sua metamorfosi nella figura leggendaria della strega cannibale.
Un vortice di dolore capace di avvolgere il lettore, tormentarlo man mano che la lettura prosegue e gettarlo, in compagnia di Yamauba, nel baratro della follia. Un tratto che apprezzo e amo dello stile di Emanuela è che, anche grazie al suo essere diretta – per quanto brutale, ogni sfumatura della personalità di un personaggio è approfondita ed esaltata al massimo affinché chi legge sia capace di catturarne l’essenza. Leggendo riuscivo a sentire ogni sentimento provato dalla protagonista, dalle vittime e, da esterna, una rabbia verso quel pezzo di.. ok, avete capito.. del marito. Vi giuro che sarei volentieri entrata nel romanzo per usarlo come sacco da boxe.. ma sto divagando.
Scrivere del Giappone non è semplice, complice la distanza culturale e le innumerevoli figure mitologiche e folcloristiche, ma l'autrice è riuscita a rendere - grazie ad uno studio a monte - davvero in maniera molto genuina un'epoca a dir poco affascinante. Non me la sento di scendere troppo nei particolari della storia, perché va letta e - passatemi il termine - vissuta da lettore, ma posso dirvi che non è adatta a chiunque. "Quando guardi a lungo nell'abisso, l'abisso ti guarda dentro" credo non ci sia citazione più adatta a racchiudere ciò che riesce a suscitare questo romanzo, o almeno che ha suscitato in me. Una lettura, per giungere al termine, che rifarei nonostante il dolore capace di trasmettere in più di una scena.
mercoledì 19 maggio 2021
{BlogTour} "Il vuoto di Yamauba" di Emanuela A. Imineo - Gli Yurei
Il Giappone è noto per le creature che popolano storie e tradizioni, ciò anche grazie ad anime e movies (alcuni dei quali divenuti veri e propri cult), per i riti ed i templi. Dovete sapere, prima di entrare nel vivo dell’articolo, che secondo la tradizione giapponese gli esseri umani possiedono un reikon (spirito/anima) che alla morte lascia il corpo, rimanendo in attesa sino a raggiungere, una volta compiuti i riti funebri, lo Yomi (il mondo dei morti). Durante questo periodo di attesa o se lo spirito ha delle questioni in sospeso, l’anima diviene uno Yurei in grado di entrare in contatto col mondo fisico. Uno Yurei, dunque, altri non è che il fantasma di un defunto incapace di lasciare il mondo dei vivi e raggiungere l’aldilà.
Gli Yurei si suddividono nelle
seguenti tipologie:
La tematica della “vita” dopo la morte mi ha sempre affascinata così come il mondo degli spiriti. Credo che qualcosa ci sia, che i nostri cari possano stare al nostro fianco in qualche modo e che possano esistere anche entità negative. Esperienze particolari? Beh, un paio ce ne sono state ma, sapete com’è, arrivate a chiedervi se è stato tutto frutto della vostra immaginazione.
lunedì 10 maggio 2021
{BlogTour} "Il vuoto di Yamauba" di Emanuela A. Imineo
Giappone, età feudale. Yamauba è divenuta mamma di uno splendido bambino. Il marito, stanco di quella donna che ormai ha trovato nel figlio il fulcro dell’esistenza, escogita con sua madre un piano per liberarsene: spingerla al suicidio, facendole credere di aver avvelenato il piccolo con il proprio latte. Così avviene e Yamauba, additata come strega e aggredita dagli abitanti del villaggio, è costretta a rifugiarsi in una caverna sui vicini monti. Convinta di aver ucciso il figlio decide di lasciarsi morire ma, per volere degli Dei, Yamauba sopravvive scivolando nella follia. Tra foreste cupe e distese innevate, la sua unica compagnia saranno gli Yōkai: spiriti crudeli e pericolosi, votati all’inganno. Guidata da uno di essi, Yamauba cederà ai peggiori istinti, nutrendosi di carne umana e accettando di perdere l’anima.
Se anche voi siete appassionati o incuriositi dalla mitologia e dal folklore nipponico, non vi resta che seguire le tappe del blog tour in cui si parlerà delle credenze, le usanze e le figure del Giappone. Vi lascio qui di seguito le date e vi do appuntamento al prossimo post!

domenica 28 marzo 2021
{Recensione} Blogtour "L'eredità celtica" di Stefano Spagocci
Origini e antropologia dei Popoli cisalpini
martedì 23 marzo 2021
Blogtour "L'eredità celtica" di Stefano Spagocci - I Celti oggi: una giornata alla Tarvisium Celtica
Fin dal primo istante, quello in cui oltrepassi i cancelli d'ingresso al parco, sei conscio di dover abbandonare ogni pensiero accumulato nel corso della settimana, per godere appieno dell'atmosfera che inizia a circondarti. La musica di flauti, tamburi, violini e cornamuse ti avvolgono in un abbraccio mentre il delizioso profumo di prelibatezze culinarie aleggiano per l'intero campo. Nemmeno cinque minuti e la frenesia della vita urbana viene lasciata alle spalle, senza alcun pensiero o remora. Il viaggio nella cultura celtica ha inizio!
sabato 20 marzo 2021
Presentazione Blogtour "L'Eredità Celtica. Origini e antropologia dei Popoli cisalpini" di Stefano Spagocci
I Celti, generalmente associati a Irlanda, Scozia, Galles e Bretagna, sono in realtà alla radice di gran parte delle nazioni europee. La presenza celtica in parte dell’Italia settentrionale è altrettanto autoctona quanto quella in Iberia, Europa Centrale ed Isole Britanniche. Dopo le invasioni storiche del IV sec. a.C. tutta l’Italia settentrionale, e parte dell’Italia centrale, fu abitata da popolazioni celtiche o celtizzate. Un tale dato, tuttavia, è quasi sconosciuto al grande pubblico. In questo libro, sintetizzando un ventennale lavoro di spoglio della letteratura archeologica ed antropologica, l’autore ha voluto rendere giustizia ai Celti Cisalpini, delineandone un ritratto antropologico in senso genetico, fisico e culturale. Ciò allo scopo non solo di conoscere meglio questo insieme di popoli ma di capire quanto di loro sia rimasto nell’antropologia dei Popoli cisalpini.
Si tratta, come potete vedere, di una pubblicazione appartenente al genere antropologico; una tipologia, quest'ultima, che non spesso si "vede" nei blog letterari (dato l'argomento di nicchia). Amando la storia, e in particolare tutto ciò che ha a che fare coi Celti, sono davvero felice di prendere parte a questa iniziativa. A partire da domani, infatti, ogni blog partecipante avrà modo di parlarvi di un argomento attinente alla tematica celtica e, tutti insieme, il 28 marzo verranno pubblicate le recensioni. Cosa dire, non perdetevi gli speciali perché, ne sono certa, saranno capaci di conquistarvi e, perché no, incuriosirvi!
Le Tappe del BlogTour
- 21.03: Simbologia celtica a cura del blog My Secret Diary
- 22.03: Archeologia celtica a cura del blog The Nerd's Family
- 23.03: I Celti oggi a cura del blog Over the Hills and Far Away
- 24.03: Arte celtica a cura del blog The Mad Otter
- 25.03: Eredità genetica a cura del blog Les Fleurs du Mal
- 26.03: La morte celtica a cura del blog Reine des Livres
- 27.03: Stefano Spagocci a cura del blog Il Mondo di Sopra
sabato 31 ottobre 2020
{Blog Tour - Recensione} "Al di là di Borgo Opaco" di Emanuela A. Imineo
Buonasera miei carissimi Folletti, finalmente la notte delle Streghe è giunta! Sono elettrizzata e voi? Tra una leccornia a base di zucca e un dolcetto goloso, eccomi pronta per parlarvi del romanzo di Emanuela A. Imineo.. Al di là di Borgo Opaco. Si tratta di una storia dark fantasy che vi colpirà! Ringrazio fin da subito l'autrice che mi ha permesso di leggerlo per voi e di parteciparle all'emozionante blog tour. Bando alle ciance, parliamone assieme!
giovedì 22 ottobre 2020
{Blog Tour} "Al di là di Borgo Opaco" di Emanuela A. Imineo | Il libero arbitrio
Buongiorno Folletti e benvenuti a questo speciale dedicato al romanzo Al di là di Borgo Opaco di Emanuela A. Imineo. Sono davvero felice di ospitare una delle tappe di questo blogtour! Ora, giustamente vorrete andare subito al nocciolo della questione.. di cosa parleremo? La tappa verterà, rullo di tamburi, sull'affascinante tema del Libero Arbitrio.
giovedì 15 ottobre 2020
Presentazione BlogTour "Al di là di Borgo Opaco" di Emanuela A. Imineo
giovedì 23 luglio 2020
{Blogtour - Tappa} "Guarda oltre ciò che vedi" - I tarocchi nella magia egizia
Buongiorno Folletti e benvenuti in questo articolo un po' speciale. Certo, non è la prima volta che tocco un qualche tema "magico" ma questo ha qualcosa di diverso: eccoci alla tappa del blogtour del manuale Guarda oltre ciò che vedi, scritto da Emanuela A. Imineo, dedicato ai tarocchi nella magia egizia. Siete pronti per questo viaggio attraverso i secoli? Bene, andiamo!
Fin dagli albori l'uomo è stato affascinato, e al contempo timoroso, da ciò che lo attendeva.. dal futuro avanti a lui, ma non solo. Ha cercato quindi attorno a sé segni da interpretare nella natura, nel cielo e, a sua volta, ne ha "creati" conferendo significati che potessero aiutarlo. I tarocchi sono uno dei tanti strumenti usati nella divinazione ma, da dove nascono?
I primi mazzi che conosciamo risalgono all'epoca medievale, tuttavia la vera origine dei tarocchi non è certa. Tra le teorie più accreditate vi è quella che li fa risalire all'Antico Egitto. I Libri di Thoth, una raccolta di manoscritti redatti dalla stessa divinità, riporterebbe infatti le 22 figure principali (oltre ad una serie di predizioni su eventi futuri e alla rivelazione dei misteri celesti). Giusto per condividere una curiosità a tal proposito, secondo alcune teorie, i testi sarebbero nascosti in una camera segreta al di sotto della Sfinge. Scopriamo brevemente qualcosa in merito.
Thot è il dio della sapienza, della luna, della scrittura, della magia, della misura del tempo, della matematica e della geometria; rappresentato con il capo di Ibis e, più raramente, con la testa di babbuino. Assimilato alla divinità greca Hermes nella figura leggendaria di Ermete Trismegisto, autore del Corpus Hermeticum, Thot avrebbe trasmesso agli uomini le antiche conoscenze. Una serie di papiri, infatti, conterrebbe incantesimi e procedure di iniziazione.
La tesi dell'origine egizia dei tarocchi, è avanzata da più di uno studioso tra i quali Court Gebelin che, nella seconda metà del '700, ipotizzò il loro arrivo a seguito delle migrazioni dal Nilo all'Europa. Sempre secondo Court Gebelin, i tarocchi sarebbero la chiave per aprire i sigilli dei geroglifici ieratici (forma di scrittura dell'Antico Egitto di uso quotidiano).
Saltando un po', più che altro perché rischierei di diventare alquanto noiosa e ripetitiva, arriviamo all'età contemporanea quando Aleister Crowley redige il suo Libro di Thot: un testo che aiuta nell'avvicinarsi alla filosofia e consapevolezza ermetica, nonché utile manuale per l'interpretazione del tarocco egizio. Associato a questo libro, se vogliamo, Crowley fece disegnare anche un mazzo da Lady Frieda Harris, illustrazioni fortemente evocative sotto il nome di Tarocchi di Thot.
Purtroppo siamo arrivati al termine di questo breve speciale, spero che vi sia piaciuto o, quanto meno, abbia stuzzicato la vostra curiosità. Vi lascio quindi alle prossime tappe del blogtour:
giovedì 16 luglio 2020
{Blogtour- Recensione} "Guarda oltre ciò che vedi" di Emanuela A. Imineo
Buonasera miei cari Folletti e benvenuti ad un nuovo appuntamento del blogtour dedicato a Guarda oltre ciò che vedi di Emanuela I. Imineo. In questo post vi farò sapere il mio parere su questo manuale: impressioni, esperienze, suggerimenti e quant'altro, troveranno spazio nella recensione a seguito. Pronti?

Titolo: Guarda oltre ciò che vedi
Autore: Emanuela A. Imineo
Casa Editrice: Independently published
Data di Pubblicazione: giugno 2020
Pagine: 160 pagine
Prezzo di copertina: 12,99€ (ebook 4,99€)
Guarda oltre ciò che vedi è un manuale in cui possiamo distinguere, essenzialmente, tre parti: la storia dei tarocchi, lo studio degli arcani maggiori e minori e, infine, la parte pratica. Ho avuto modo, negli anni, di leggere e consultare diversi tomi e, credetemi, per chi è alle prime armi o ancora zoppica, non è semplice trovarne di "semplici".
Quest'opera è adatta ad ogni persona, in particolar modo ai neofiti che per la prima volta si approcciano a questo tipo di divinazione. Semplice nella struttura quanto nello stile, spiega in modo chiaro il significato di ogni singola carta e seme, senza cadere nei giri di parole che fanno perdere il filo al lettore. Ovviamente, come nella maggior parte delle cose, l'abilità di decifrare i segni e i suggerimenti dati dalle carte si acquista solamente con la pratica e, spesso, anche col mazzo che scegliamo. Non scenderò nei particolari dei vari mazzi, in commercio ce ne sono davvero per tutti i gusti e tutte le esigenze, però posso dirvi che, almeno per iniziare, potrete optare per uno di quelli classici (Marsigliesi, Visconti Sforza o Rider Waite).
Cosa posso dire ancora, che lo consiglio? Certo! Ho avuto la fortuna di consultare sia la versione digitale che cartacea, ho messo in pratica alcuni (ok, quasi tutti) esercizi e stese, trovandomi molto bene con entrambe. Tuttavia, se posso darvi un consiglio, prediligete il formato cartaceo: la consultazione delle varie descrizioni risulterà molto più accessibile in particolar modo se siete alle prime armi e, come me ai tempi, in fibrillazione per poter leggerli da voi "subito" ^.^
mercoledì 8 luglio 2020
{Blogtour - Presentazione} "Guarda oltre ciò che vedi" di Emanuela A. Imineo
Titolo: Guardo oltre ciò che vedi
Pagine: 160 pp.
























