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giovedì 23 gennaio 2020

{Movie & Series} "Jojo Rabbit"

Buongiorno Folletti, eccoci ad esplorare una delle pellicole in lizza per la statuetta di Miglior Film (ricordo che di C'era una volta a.. Hollywood, film di Tarantino, ve ne ho già parlato nella recensione qui) che più mi hanno colpita negli ultimi giorni. Parliamo di Jojo Rabbit di Taika Waititi, nelle nostre sale dal 16 gennaio.

Titolo: Jojo Rabbit
Regia: Taika Waititi
Sceneggiatura: Taika Waititi
Genere: Drama | Commedia 
Durata: 108 min
Nazione: Nuova Zelanda, Usa, Repubblica Ceca
Anno: 2019
Cast: Roman Griffin Davis, Alfie Allen, Sam Rockwell, Scarlett Joahnson, Rebel Wilson, Taika Waititi, Thomasin McKenzie, Stephen Merchant

Prima delle nominations non avevo nemmeno idea di che cosa fosse Jojo Rabbit e, ad essere sincera, era da un po' che non prestavo attenzione ai trailer delle nuove uscite cinematografiche. Così, non appena ne ho vista la pubblicità alla tv, mi sono incuriosita: una pellicola ambientata sul finire della Seconda Guerra Mondiale, un bambino che ha Adolf Hitler come amico immaginario.. mi sono subito fiondata a vederlo.

Germania, 1945. Gli alleati si stanno avvicinando e la guerra sta per volgere al suo termine; in questo clima, seguiamo il piccolo Jojo - un bambino di dieci anni - nella sua quotidianità fatta di campi e riunioni della Gioventù Hitleriana. Accanto a lui, seguendolo e consigliandolo, il suo amico immaginario: una caricatura buffonesca dell'Adolf Hitler che la storia c'ha insegnato a conoscere. Vivendo solo con la madre Rosie, la vita del ragazzino cambia a seguito di un incidente e, successivamente, con la scoperta della presenza di un fantasma in casa: Elsa, una giovane ebrea tenuta nascosta dalla madre del protagonista.


Non scenderò in ulteriori particolari per quanto riguarda la trama, anche perché rischierei di rovinarvi la visione, però posso parlarvi degli interpreti e dei loro personaggi. Ogni attore è stato sublime, perfetto, accattivante e coinvolgente: ho apprezzato l'interpretazione di Taika Waititi nei panni di un Adolf Hitler a cavallo tra l'ironico e l'inquietante (man mano che la storia va avanti, vi giuro, riesce a metterti una certa angoscia); il giovane Roman Griffin Davis ha davanti a sé una promettente carriera, l'ho trovato davvero molto bravo e l'evoluzione - se vogliamo, scontata - del suo personaggio è qualcosa di graduale. Ovviamente ci sono anche gli altri attori, Scarlett Joahnson nel ruolo della madre Rosie che in una scena specifica (non vi dirò quale) mi ha fatto rivalutare, in positivo, la sua capacità attoriale.

Jojo Rabbit è un bambino "fanatico" del nazismo dalla testa ai piedi ma, ben presto, riusciamo a capire che il suo è un animo buono ed ingenuo che vuole appartenere ad un gruppo. E' troppo buono per uccidere un coniglio (da qui il soprannome Jojo Rabbit) e di buon cuore per essere come molti membri della Gioventù Hitleriana.
Nonostante la vivacità della prima parte venga, man mano, smorzata, questo film di formazione rappresenta - a mio avviso - una piccola perla del cinema americano e non mi stupirebbe per nulla che, alla Notte degli Oscar, riuscisse a strappare la statuetta di Miglior Film.


E voi, l'avete visto? Fatemi sapere cosa ne pensate, quali sono state le vostre impressioni ed emozioni durante la visione.. aspetto i vostri commenti! ^-^

martedì 26 novembre 2019

{Movie & Series} "C'era una volta a.. Hollywood"

"In questa città può cambiare tutto all'improvviso", come si fa a non essere d'accordo con Rick Dalton? Hollywood ha sempre avuto un fascino magnetico.. il paese dove tutto è possibile, dove i tuoi sogni possono realizzarsi e Tarantino, col suo C'era una volta a.. Hollywood, ci porta esattamente dentro l'epoca d'oro del cinema. Eccomi a darvi il mio personalissimo parere sull'ultima fatica del regista e sceneggiatore americano.

Titolo: C'era una volta a.. Hollywood
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Genere: Thriller | Drama | Commedia 
Durata: 161 min
Nazione: Usa, Regno Unito
Anno: 2019
Cast: Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Margot Robbie, Kurt Russell, Al Pacino, Emile Hirsch

Uscito nelle nostre sale il 18 settembre, sono andata a vederlo quasi subito - anche perché nel giro di pochi giorni sarei partita per Monaco: quando Tarantino chiama, la sottoscritta risponde! (cosa che vale anche per Tim Burton)

Fin dalla prima scena, lo spettatore viene catapultato in quelli che sono gli anni a cavallo tra '60 e '70 - siamo infatti nel 1969 - grazie alle canzoni, ai film e al clima degli anni d'oro di Hollywood. Il mondo del cinema sta cambiando e Rick Dalton, noto attore di una serie televisiva, lo sa bene: relegato a ruoli di "cattivo da uccidere", si vede costretto a rivolgere la propria attenzione verso gli spaghetti western per rilanciare, di fatto e in qualche modo, la propria carriera. Accanto a lui, divenuto nel corso degli anni suo grande amico, c'è Cliff Booth.. il suo stuntman tuttofare. Parallelamente, vediamo piccoli stralci della quotidianità della bellissima moglie di Roman Polanski, Sharon Tate e di quelli della Manson Family.

In molti, soprattutto i più giovani (ma non solo), non conoscono nulla riguardo i fatti di Cielo Drive e, ancor prima, della figura di Charles Manson e seguaci. Proprio per questo si sono ritrovati a fine visione con più domande di prima. Personalmente conoscevo la storia di Charles Manson e degli omicidi di Cielo Drive già da prima dell'annuncio della pellicola.. un po' perché mi ero imbattuta in un documentario su Manson e un po' per la curiosità derivata da questo. Devo dire, tuttavia, che sì.. certe parti mancano di un approfondimento e, personalmente, mi sarebbe piaciuto vedere qualche scena in più con Charles Manson. Tuttavia, il finale, altra parte che ha fatto discutere alcuni, a parer mio è stato favolosamente allegorico: l'ho adorato, mi ha commossa e lasciata con un sorriso malinconico.. ecco spiegato il titolo.

Ma quanto sono bellini loro?!
La pellicola mi è piaciuta, non tanto quanto altre di Tarantino (scusami Quentin T.T ma devo essere sincera), e ho trovato la coppia DiCaprio - Pitt davvero favolosa! Non pensavo di dirlo ma, ho apprezzato entrambe le recitazioni.. sì, anche quella di Brad che il più delle volte non mi fa impazzire per nulla. I ruoli sembrano esser stati scritti sulle loro pelli.. non riuscirei ad immaginare un Rick o un Cliff con altri attori. Margot Robbie, la si vede pochino, ma ha bucato lo schermo anche lei.. mostrando la dolcezza e la genuinità di una figura come quella di Sharon Tate. 

Senza dilungarmi troppo, penso che C'era una volta a.. Hollywood sia davvero un film ben fatto, un chiarissimo omaggio a quella che era l'epoca d'oro di una Hollywood che, purtroppo, non tornerà. E' una favola raccontata ai nostalgici, agli appassionati di lunga data ma anche ai curiosi. Probabilmente si sono approfondite meno determinate cose ma, a ben vedere, va benissimo così.. non voleva essere un nudo e crudo racconto dei fatti. Quindi, miei cari, se avete modo.. recuperate questa piccola perla, non ve ne pentirete. Unico consiglio, magari, leggete qualche articolo sulla vicenda di Cielo Drive.. apprezzerete maggiormente il finale.


E voi, l'avete visto? Fatemi sapere cosa ne pensate, quali sono state le vostre impressioni ed emozioni durante la visione.. aspetto i vostri commenti! ^-^

mercoledì 8 agosto 2018

{Movie & Series} The Good Place, 13 Reasons Why, Riverdale


Buonasera miei cari Folletti, ogni tanto riesco a farmi sentire.. non spesso come vorrei, ma è pur sempre meglio di niente. Purtroppo gli impegni lavorativi, lavorando su turni spezzati, non mi permettono di organizzarmi al meglio con i post.. quindi, dovrò iniziare ad approfittare dei ritagli di tempo per scrivere e pianificare le uscite. Bando alle ciance, eccomi a parlarvi in questo martedì di tre serie tv che ho avuto modo di vedere nell'ultimo mese, mese e mezzo: The Good Place, 13 Reasons Why e Riverdale.

Una piccola perla, ecco cos'è per me The Good Place. Attualmente è disponibile solo la prima stagione su Netflix ma so che è stata rinnovata per una terza.. la cosa mi rende davvero elettrizzata! Ma di cosa parla? La trama di base è molto semplice: Eleonor è morta e scopre di essere finita, per errore, nella Parte Buona - una sorte di Paradiso - assieme ad altre persone che, in vita, hanno fatto grandi azioni altruistiche. Nemmeno a dirlo, la sua presenza getterà l'intero mondo nel caos. Adoro Kristen Bell, la seguivo già in Veronica Mars, e trovo che sia molto portata per i ruoli comici. Ogni episodio dura poco più di venti minuti e, lo giuro, scivolano via in un battibaleno! Battute e dialoghi sono irriverenti e non cadono nel banale; il cast mi piace molto, la location pure e.. non manca il colpo di scena finale! Lo consiglio davvero a chi vuole qualcosa di leggero e divertente! (nel caso foste interessati, trovate il dvd della prima stagione, in lingua, su Amazon).


Beh, era solo questione di tempo prima che anch'io, come molti altri blogger prima di me, mi lasciassi coinvolgere dalla storia di Hannah Baker. Ebbene sì, sto parlando di 13 Reasons Why, la serie Netflix tratta dall'omonimo romanzo di Jay Asher che ho avuto modo di ascoltare in audiobook (ma ve ne parlerò a parte). Cosa posso dire.. La prima stagione mi ha davvero catturata: i temi trattati sono molteplici e tutti molto attuali che fanno riflettere lo spettatore. Un buon cast, una sceneggiatura che rispetta abbastanza fedelmente il romanzo.. mi è piaciuto come abbiano arricchito i personaggi secondari di caratteristiche, rendendoli così più "reali e vivi". Ho guardato la seconda stagione incuriosita, nonostante per me la prima potesse essere autoconclusiva: non male, interessante ma il finale, lasciando aperta la porta alla terza stagione, è parecchio forzato. Non so quanto ancora possano spremere.. staremo a vedere. Tutto sommato, una serie che consiglio di vedere un po' a tutti.


Ci sono giorni in cui vengo presa dalla voglia di qualcosa di leggero, adolescenziale.. ma senza tralasciare una trama "misteriosa". Ecco spiegato come mai mi sono fiondata su Riverdale. Basata sulle storie dei personaggi dei fumetti della Archie Comics, tutto ruota attorno alla morte di Jason Blossom e alle "indagini" di un gruppetto di teenagers: tutti sono collegati l'uno all'altro.. Posso dire che non mi è dispiaciuto, non è chissà cosa ma è buono per passare qualche ora in relax. Se volete un metro di paragone.. direi che è qualcosa che mescola Gossip Girl a Veronica Mars.. o qualcosa del genere XD

Speravo di riuscire a terminare anche gli ultimi episodi di Bitten ma, ne riparleremo più avanti. Intanto, fatemi sapere cosa ne pensate di queste tre serie tv.. le avete viste?

giovedì 22 dicembre 2016

{Speciale} Calendario dell'Avvento - Natale assieme! #18 | {Movie & Series} Gilmore Girls: A year in the life

Ho aspettato un po', quasi a voler ricompattare le idee e questo spiega il ritardo con cui posto questo speciale di Natale, prima di scrivere il mio commento a Gilmore Girls: A year in the life. Diciamocelo chiaramente, tutti i nostalgici della serie tv aspettavano con trepidazione questo revival/sequel e in molti ne sono stati delusi. Io? Volete davvero sapere da che parte sto? Direi che appartengo a quella schiera di fan che non è rimasta del tutto soddisfatta ma nemmeno totalmente delusa. Vi spiegherò meglio di seguito, procedendo per punti e analizzando vari aspetti dello show.. ma prima, vediamo in breve la scheda.

Titolo: Gilmore Girls: A year in the life
Regia: Amy Sherman-Palladino
Sceneggiatura: Amy Sherman-Palladino
Genere: Comedy-drama| Family-drama
Durata: 4 episodi (88-102 min cad)
Nazione: USA
Anno: 2016

Cast: Lauren Graham, Alexis Bledel, Scott Patterson, Kelly Bishop
Distribuzione: Netflix

Il 25 novembre ha segnato il ritorno, seppur per soli quattro maxi episodi, delle ragazze Gilmore. Sono passati ben nove anni dall'ultimo episodio andato in onda e tutti i fan erano rimasti con l'amaro in bocca per qualcosa che non si era concluso veramente. Come molti di loro anch'io aspettavo questo ritorno piena d'aspettativa cercando di immaginare su chi, tra gli storici ragazzi Dean, Jess o Jason, sarebbe finalmente ricaduta la scelta di Rory; inoltre, l'idea di ritrovare tutti i personaggi della serie (primo tra tutti Luke, che ho sempre adorato!) mi entusiasmava come non mai!

Inverno, Primavera, Estate e Autunno, questi i titoli dei quattro episodi che costituiscono la stagione e, come già accaduto per alcuni film, mi sono chiesta come mai abbiano tradotto il sottotitolo con un "di nuovo insieme" quando non c'azzecca un bel nulla. Ad ogni modo, il primo episodio si apre con uno schermo nero e voci.. voci di battute prese random dalle precedenti stagioni, e tra tutte quelle belle, prediligendo quelle più "drama" e meno iconiche (vi giuro che di alcune mi sono pure stupita perché non me le ricordavo proprio). Un primo capitolo che rende omaggio a Richard Gilmore, e al suo interprete, Edward Herrmann scomparso il 31 dicembre 2014, e in cui vediamo quanto sia cambiata la vita dei nostri amati personaggi: Rory è una giornalista freelance la cui casa è in nessun posto e ovunque, Lorelai convive con Luke e Emily cerca di affrontare la perdita del marito.


La prima cosa che salta subito all'occhio, durante tutta la visione delle puntate, è lo stranissimo clima che si respira: manca il consueto motivetto che accompagna le scene per le strade di Stars Hollow così come alcuni tratti caratteriali dei personaggi sembrano aver perso mordente e, nel caso di Rory, cambiato radicalmente tanto da farmi esclamare "What the fuck?!". Manca il consueto umorismo dai dialoghi accattivanti e alcune situazioni davvero sono difficili da conciliare con tutto ciò che, da fan, lo show mi ha abituato a vedere e recepire. Ora, a tal proposito - ossia sulla possibile spiegazione di questo cambio caratteriale - sono incappata in una teoria (la trovate qui) che però non condivido. Nonostante Rory sia irriconoscibile, soprattutto nel suo atteggiamento verso gli uomini - e non entrerò nei particolari - e un pizzico di immaturità di troppo, il personaggio di Emily ha un'evoluzione, nel suo elaborare il lutto, che ho trovato abbastanza realistica e apprezzato davvero moltissimo.

Ma veniamo alla parte succosa: chi ha scelto Rory? Sono #TeamJess da sempre e, ve lo assicuro, avrei anche potuto sopportare l'idea che finisse con Logan ma, depenno Dean dalla lista dei pretendenti senza rimorsi, non che non si trovasse un finale alla sua storyline (cosa che mi fa pensare ad un possibile sequel). Mi spiace dirlo ma è stata una delusione, nonostante Jess sia sempre il migliore (e com'è cresciuto bene!). Un personaggio che mi ha proprio fatto piacere vedere è stato quello di Paris: la nostra cara vecchia Paris in tutto il suo splendore!
Ho amato rivedere ogni singolo personaggio, credetemi anche il più marginale, eppure non mi sento soddisfatta.. avrei voluto di più, come moltissimi altri fan. Tutto sommato però, non posso definirlo un revival inguardabile.. un po' dello spirito delle Gilmore Girls è sempre meglio di niente e non mancano nemmeno le battute o le scene commoventi.. ma rimane sempre quella pecca di un finale che non mette un vero e proprio punto all'avventura che è stata Gilmore Girls.

lunedì 19 dicembre 2016

{Speciale} Calendario dell'Avvento - Natale assieme! #17 | Film "natalizi" che consiglio di vedere


Ogni Natale che si rispetti ha il suo film e così, come già negli anni passati, vorrei segnalarvi alcune pellicole che mi hanno - e lo fanno tutt'ora - tenuto compagnia nelle sere festive. In questa carrellata sono certa che molti di voi li conosceranno già..

Non sarebbe Natale senza la serie tv Fantaghirò. Era il 1991 quando ebbi modo di seguirlo in anteprima, ero davvero piccina il che riconosco mi fa apparire vecchia e mi stregò fin da subito. Creata da Lamberto Bava, il quale si è ispirato alla fiaba di Italo Calvino "Fanta-Ghirò, persona bella" pubblicata nel 1956. Romanticismo, coraggio e magia s'incontrano nella cornice medievale in cui seguiamo le avventure della principessa Fantaghirò e dell'eterno amore Romualdo. Ho letto questa mattina che verrà ritrasmesso a partire da domenica 25!

Potrete trovare il cofanetto in 10 dvd su Amazon


Un altro classicone di questo periodo che guardavo sempre quando ero più piccola ma a cui non rinuncio nemmeno ora che sono più grande è Mamma ho perso l'aereo. Non vi sto nemmeno a raccontare i miei piani anti-ladro.. erano parecchio assurdi! Film del 1991, racconta la storia del piccolo Kevin che si ritroverà durante le vacanze natalizie da solo in casa e alle prese con due ladri che ne passeranno di tutti i colori. 

Potrete trovarlo anche su Amazon


Concludo il post col terzo e ultimo titolo: Edward mani di forbici. Altra pellicola del 1991, direi che non ha bisogno di troppe presentazioni. Una storia dolce e romantica, personaggi indimenticabili e tante, tante, lacrime. Chi non ha amato il dolce e gentile Edward, la creazione incompleta dell'inventore che viveva nel castello sulla collina.

Potrete trovarlo anche su Amazon

mercoledì 8 aprile 2015

Anteprima "Tre amiche e tanti guai" di Jane Costello + Pigiama Party Virtuale

Buon pomeriggio, tra una recensione ed una lettura (non mi fermo mai in questo periodo), eccomi a segnalarvi l'anteprima del romanzo, nominato per il Romantic Comedy Novel Award 2015, Tre amiche e tanti guai di Jane Costello. Continuate a leggere, vi attende una sorpresa ^.*

Data di Uscita: 14 aprile 2015
Costo: 12,90 euro
Imogen e le sue amiche Meredith e Nicola hanno avuto il loro bel numero di vacanze low-budget, voli in quarta classe e assalti all'alba per conquistarsi un posto a bordo piscina. Quando una di loro vince una vacanza a cinque stelle in uno degli hotel più alla moda di Barcellona, programmano una specie di ultima vacanza all'insegna del divertimento e del lusso più sfrenato. Ma nonostante la location perfetta, gli imprevisti si susseguono come gli elementi della tavola periodica di Mendeleev e ogni passeggiata sulle Ramblas si trasforma in un inseguimento degno di un film d'azione. Ma non tutto il male viene per nuocere. Forse.


Jane Costello, editor per Liverpool Daily Post fino al 2007, durante il congedo di maternità ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura dei suoi romanzi. È stata eletta autrice dell’anno dall’Associazione Scrittori Romantici nel 2010 e nel 2013. I suoi romanzi sono venduti in tutto il mondo e tradotti in 16 lingue. Vive a Liverpool con i suoi tre figli e il fidanzato Mark. Attualmente sta lavorando al suo prossimo libro e continua a scrivere per diverse riviste, tra cui Marie Claire, Telegraph Domenica e il Daily Mail. In Italia è già stato pubblicato il suo romanzo La damigella d’onore, edito da Mondadori.


Tre amiche e tanti guai – Pigiama Party virtuale!
14 aprile 2015 dalle 17.00


Il 14 aprile vi aspettiamo per un divertentissimo pigiama party virtuale, segnate in agenda! 

Vi diamo appuntamento online, raccontateci le avventure più emozionanti vissute con le vostre amiche, il viaggio o la vacanza che non dimenticherete mai...e perchè no, la lettura ideale per un viaggio così (oltre a Tre amiche e tanti guai, ovviamente!). 

Usate post it, scatti, oggetti e souvenir che vi ricordano quei momenti…
raccoglieremo tutto in uno splendido album fotografico

Per partecipare cliccate qui: https://www.facebook.com/events/421570568013803/

Non mancate! ;-) 
#TATG    @janecostello

martedì 24 marzo 2015

Book-to-Movie: Cenerentola

La rubrica dedicata ai romanzi divenuti film e serie tv
in uscita ogni venerdì solo su Over The Hills And Far Away

"Voglio starnutire pupazzini di neve!" e dopo questa mia presa di posizione mi accingo a fare una recensione obiettiva di uno dei film che mi premeva di più vedere quest'anno. Dopo "La leggenda di un amore" - con un'incantevole Drew Barrymore - ecco approdare nelle sale cinematografiche una nuova versione targata Disney della celebre fiaba di Charles Perrault, Cenerentola.

Titolo: Cenerentola
Regia: Kenneth Branagh
Sceneggiatura: Aline Brosh McKenna, Chris Weitz
Genere: Comedy | Fantasy | Drama
Durata: 112 min
Nazione: USA
Anno: 2015
Cast:  Lily James, Cate Blanchett, Richard Madden, Helena Bonham Carter
Sito Ufficiale: click

Prima di addentrarmi nel commento al film, voglio dirvi che il cortometraggio Frozen - Fever mi ha letteralmente stregata, da qui la mia esternazione iniziale su starnuti e pupazzini di neve. Breve, troppo breve, e divertentissimo, con tanto di canzone coinvolgente e che si fa subito cantare! Ops, ora mi fermo e riprendo in mano le redini di questo post, giuro!
Il primissimo trailer di Cenerentola è apparso, come per magia, a maggio dello scorso anno; un video brevissimo e con il primo piano della scarpetta di cristallo che mi ha mandata in brodo di giuggiule, con tanto di urletti estasiati, manco avessi visto Robb Stark sotto casa.

E' stata proprio la presenza, nei panni del Principe "Kit", di Richard Madden che mi ha incuriosita. Sapete com'è, quando un attore diventa famoso per un determinato ruolo, sono sempre curiosa di vederlo fuori dal contesto (in questo caso quello di Game of Thrones). Altro punto a favore è stata la regia: ammiro Kenneth Branagh sin dai tempi di Molto rumore per nulla e, in qualche modo, per me è sinonimo di garanzia.

"Dove c'è gentilezza, c'è bontà. E dove c'è bontà, c'è magia.."

sabato 24 gennaio 2015

Special Movie Review - Into the Woods


Prosegue il nostro viaggio tra i film nominati agli Oscar di quest'anno e, sorpresa, sono felicissima di potervi parlare del musical, targato Disney, Into the Woods. Come ben sapete qui in Italia uscirà solamente ad aprile, a ben quattro mesi di distanza dall'uscita nelle sale cinematografiche americane. Candidato ai premi per Miglior Attrice non Protagonista, Miglior Scenografia e Migliori Costumi, non è altro che la trasposizione cinematografica dell'omonima opera firmata da Stephen Sondheim  basata, tra l'altro, sul libro Il mondo incantato di Bruno Bettelheim.

Vincitore del Satellite Award 2015 nella categoria Miglior Cast, la pellicola conta su di un folto gruppo di attori (famosi e meno famosi) capaci di destreggiarsi nelle "intricate" trame della vicenda e rendere al meglio la "magia del bosco".

Titolo: Into the Woods
Regia: Rob Marshall
Sceneggiatura: James Lapine & Stephen Sondheim (musical) | James Lapine (screenplay)
Genere: Musical | Fantasy | Adventure
Durata: 125 min
Nazione: USA
Anno: 2014
Cast: Anna Kendrick, Meryl Streep, Chris Pine, Emily Blunt
Sito Ufficiale: click

Into the Woods è, per così dire, la storia della storie. Eh già, avete capito bene: il musical si rifà alle fiabe che tutti noi abbiamo imparato a conoscere fin da piccini. Storie della buonanotte che lasciano il segno con i loro insegnamenti ed è proprio un'insegnamento - e ammonimento - quello che vuole dare l'intera vicenda. Alcune delle trame più conosciute come Cenerentola, Cappuccetto Rosso e Jack e il fagiolo magico, prendono vita collimando tra loro per dare vita ad una trama succosa che lascia a bocca aperta lo spettatore.

"Into the woods.. you have to grope, But that's the way you learn to cope.
Into the woods to find there's hope Of getting through the journey.
Into the woods, each time you go, There's more to learn of what you know."

-- Stephen Sondheim, Into the Woods --

Once upon a time.. iniziano tutte così le favole e quella raccontata dalla voce fuori campo non differisce. In una terra lontana, in un tempo che non c'è dato sapere ma che - come di consueto - ci rammenta l'epoca medievale, vi è un villaggio i cui abitanti possiedono un proprio sogno. Sogni e desideri che vorrebbero avverare in qualche modo, dal più piccino al più grande: abbiamo il fornaio e la moglie che vorrebbero un figlio, Cenerentola che vuole andare al ballo, Raperonzolo vedere il mondo oltre le mura della torre e così via. 

"Careful the things you say, Children will listen. Careful the things you do, Children will see. And learn."
-- Stephen Sondheim, Into the Woods --

Un cast eccezionale "capeggiato" da una Meryl Streep che personalmente trovo magnifica anche nel ruolo della strega e perfettamente a suo agio in un film ad ambientazione fantasy. Come Susan Sarandon prima di lei (ricordo che interpretava la cattiva in Come d'Incanto), l'attrice - che concorre per l'Oscar come Miglior Attrice non Protagonista - ha il ruolo fondamentale di "colei che dà inizio a tutto".. o quasi.. infatti, alla base della storia ci sono i sogni e i desideri dei vari personaggi. Un monito a prestare attenzione a quanto si desidera, perché questo può avverarsi, aleggia sospeso nell'aria per tutta la durata della pellicola sino alla lezione finale.


Vi è mai capitato di pensare a cosa succede quando i "riflettori" si spengono? Avete mai pensato a cosa succede dopo quel "e vissero felici e contenti"? Ecco, posso dirvi che Into the Woods dà allo spettatore uno spaccato di quanto potrebbe accadere grazie ad un bosco e ai suoi segreti. Un viaggio, attraverso i sentieri costellati da alberi spettrali, per riscoprire se stessi e imparare dai propri sbagli a non ricommetterne. Le musiche sono davvero molto belle, orecchiabili e si fanno cantare fin dalle prime note (anche senza conoscerne le parole); una vera delizia per gli occhi le scenografie e gli abiti, per non parlare della bravura dell'intero cast dove tutti i personaggi hanno il loro spazio senza.. come posso dire.. primeggiare l'uno sull'altro.

Non saprei che altro dirvi, rischierei solo di rovinarvi la sorpresa. Ad ogni modo, lo consiglio a tutti gli amanti del genere musical che ancora amano sentirsi raccontare (anche tramite serie tv o film per l'appunto) le "favole della buonanotte" di Cappuccetto Rosso ed il Lupo, di Raperonzolo e la sua treccia..

Aspetto i vostri commenti e sono curiosa di sapere la vostra su Johnny Depp in versione "lupesca". Alla prossima recensione ^.*


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